Il Nero Tenerezza di Panella Franca

Il Nero Tenerezza

Tema: thriller – noir

Autore: Panella Franca

immagine di Felice Cirillo

Testo fuori gara

Rientrò di corsa. Fece quel tratto di strada col cuore in gola, poi in fretta chiuse dietro di sé il portone e poi la porta del suo appartamento al secondo piano. Si appoggiò un attimo alla parete e accese la luce, respirò profondamente e quando il cuore le batte’ un po’ meno forte, si avviò in camera attraverso il corridoio. Era scossa. Per due sere di fila tornare a casa, aveva voluto dire subire un forte spavento, ma non capiva per cosa. Aveva veduto però per due sere di seguito un grosso gatto nero che l’attendeva nello stesso posto, al buio. I loro occhi si incrociavano e lei si sentiva turbata da quello sguardo quasi umano, cattivo…
 
Di chi fosse quel gatto non lo immaginava neppure, non l’aveva mai visto nei dintorni di casa sua. Ora non si sentiva sicura nemmeno in casa. Cercò di reagire però. Accese la tele e preparò la cena. Francesca amava gli animali e prendersela con quel gatto la infastidiva addirittura. Quella notte dormì malissimo. Fu una notte di incubi, di gole tagliate, di sangue che colava lungo le pareti. Sognò di sé e di un maniaco ossessionato dal suo collo, così mentre era in casa al suo tavolo da lavoro, fu aggredita alle spalle dal maniaco che cercò di tagliarle la gola. Ma proprio nel momento più brutto un gatto nero entrò miracolosamente dalla finestra e con un balzo saltò sul viso dell’uomo che sanguinante e senza più possibilità di reagire, scappò via. Al risveglio Francesca era decisa ad affrontare le sue paure. Si convinse che, probabilmente, era tutto frutto del suo stato d’animo… che in quel periodo era sotto stress per non poche ragioni.
 
Rincuorata, per questa sua nuova consapevolezza, si preparò per uscire e recarsi a lavoro. Con sua sorpresa però, proprio fuori al portone di casa vi trovò il grande gatto nero. Questa volta non le sembrò cattivo, la circuì miagolando, quasi sbarrandole la strada costringendola a seguirla. Francesca si lasciò andare a quell’invito. Poco più in là, all’ombra di un cespuglio, c’erano 5 piccoli gattini bisognosi di cure. Quella mattina Francesca rinunciò al lavoro e trascorse la sua giornata ad occuparsi felice ed intenerita di quella famigliola…

3 Risposte a “Il Nero Tenerezza di Panella Franca”

  1. Brava Franca molto bello.
    Condivido la volontà di non andare in gara avendo adottato la stessa decisione. Non è un gemellaggio ma vedo che il modus procedenti è comune un po’ a tutti . Comunque brava come sempre.

    1. Laura, Franca non avrebbe potuto entrare in gara nemmeno volendo, è una dei giudici

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