Coerenza femminile di Emilù Leyla

6:30 del mattino
La sveglia che suona al ritmo di un’allegra bachata.
Mi stiracchio e cerco di aprire lentamente gli occhi, prima uno poi l’altro.
Penso tra me e me: “Perché anche oggi devo andare a lavoro, uffa!!! Che voglia di vacanze”.
Dai su, coraggio in piedi, doccia fredda per svegliarmi e caffè amaro per la linea. Bah!!!
Cosa mi metto oggi …. ma si dai voglio essere easy: t-shirt e un paio di pantaloni neri.
Prendo la borsa e le chiavi sul tavolino dell’ingresso ma cos’è questo?
Un biglietto: “Ho bisogno di parlarti di una cosa molto importante per me”. Ceniamo insieme stasera, fatti bella, tesoro!! A.”
Oddio lo sapevo!!!
No, no, no così troppo velocemente, eh già come può non essersi innamorato di me, insomma una come me chi non la vorrebbe!?
Già immagino cosa vorrà dirmi: “Amore ti amo, ho bisogno di stare con te sempre, andiamo a convivere e se tutto va bene ci sposiamo e poi chissà…”.
Aria, aria…non riesco a respirareeee.
Tanto ho la testa fuori posto che non ricordo più dove ho parcheggiato la macchina, vuoto totale. Ah, eccola!!
La macchina ormai va sola, la mente non è qua: condividere i miei spazi con un’altra persona, io che amo i miei momenti di estrema solitudine, odio chi tocca o sposta le mie cose, voglio la mia privacy.
Mi va anche ben che lui possa dormire a casa una o due volte a settimana ma sempre no, non ce la farei assolutamente a sopportare quel suo ronfare, sibilare, fischiare per poi trattenere il respiro per un minuto e ricominciare col ronfare … il mio istinto omicida mi spingerebbe a mettergli un cuscino sulla sua faccia.
Non voglio neanche pensare al fatto che andando a vivere insieme si porterà con sé quel mostriciattolo minuscolo che lui chiama cane; quell’essere non abbaia, dalla sua bocca esce un suono stridulo e odioso.
Va bene, ora metterò la mente in stand by, lavoro e poi stasera sarò, diretta, schietta e sincera.
Ore 20:00 l’ora della verità
Ecco il ristorante dovrebbe essere quello, perfetto grandi spazi per parcheggiare.
Un controllo veloce ai capelli ed al trucco … seno apposto, ok vado.
Lucrezia respira, respira, ricorda ciò che gli devi dire: “tu mi piaci ma è meglio non affrettare i tempi…”.
Guardalo là che mi aspetta con un mazzo di rose, com’è dolce e poi con quella camicia è proprio sexy…mmmm….
“Hey Antonio, eccomi, shhhhh non parlare ho capito tutto….si lo voglio!!!”.
E lui “ Grazie Amore sapevo che non mi avresti detto di no, ti porto Leyla a casa tua domani e tutto l’occorrente che ti può servire per il week end!”

Torna all’elenco dei brani del mese

6 Comments

Comments are closed.