Il suono dell’altro mondo

DRIN.

Oooh… Mi sento tutto indolenzito… Avrò dormito troppo. Il collo scricchiola e il mio solito movimento con la testa a sinistra e destra lo fa scricchiolare ancora di più. Il buio è terribile, talmente scuro che non riesco neanche a individuare la finestrella… O, forse, stanotte non c’è luna… Non sento neanche il solito russare di Phil, mio compagno di stanza, e… Non arrivano rumori neanche dall’esterno. Strano, tutto troppo strano.

Ho un caldo terribile, stai a vedere che ho la febbre. Meglio non dica nulla, altrimenti mi portano dritto nei Latipsoh; ricordo che il nome l’ho letto, l’unica volta che mi ci hanno portato, su un enorme cartello nel giardino. Uno di quei posti dove ti portano da malato e loro ti girano, ti sconquassano, ti attaccano a macchine che suonano, ti guardano dentro e dopo un po’ di giorni ti fanno uscire… Peggio di quando sei entrato.

Nausea… Forte, acre: forse è quella roba che mi hanno dato ieri sera: vitamine, dicevano, butta giù… Mi sento bene, a cosa servono le vitamine? Un liquido denso con un vago sapore di sciroppo per la gola, quello che si propina ai bambini dicendogli: “Ma che buono!”.

DRIN.

Un campanello? La nostra stanza non ha campanelli! Phil!… Phil!!!… Dove sei? Svegliati!!!… L’hanno portato via… O è morto… Qua non si vede nulla…

Nausea e calore aumentano: ho qualcosa che non va. Mi frigge il sangue, tremo a scatti e non riesco a muovere gambe e braccia, accidenti… Sta diventando tutto insopportabile, non ce la faccio più… Cosa mi sta succedendo? Sento la bocca di cemento e la pelle incendiata! Aiuto!

DRIN.

“RACCONTAMI… TUTTO!”

Chi sei? Chi sta parlando? Aiutatemi, vi supplico, sto male davvero!

“POSSO LIBERARTI DALLE FIAMME, TU RACCONTAMI TUTTO”

Santo cielo… Sono al cospetto di Dio! Sono morto! Nell’Aldilà le fiamme dell’Inferno bruciano dentro! Signore, perdonami per quello che ho fatto: non sono stato un buon uomo, è vero, ero un peccatore. Ho tradito mia moglie e molte persone che conosco, ho rubato per tutta la vita… Alla fine ho anche ucciso: stava andando tutto a posto, mentre rapinavo la Banca Centrale… Se quel tipo non faceva un gesto strano, non gli avrei mai sparato! Te lo giuro! Ero nervoso e per istinto ho scaricato il mitra… Tu mi puoi capire, vero? Ti prego, assolvimi per quello che ho commesso: non voglio bruciare per l’Eternità! Non mand…

DRIN.

Lì, davanti al carcerato legato al macchinario, un uomo giovane in camice bianco osservava sorpreso il reclinare improvviso della testa e l’immobilità di un corpo che fino a un attimo prima urlava e si dimenava.

“Tolgo gli aghi e stacco la macchina?” da poco assunto nel Centro Medico del Penitenziario della città di Dirdam, non conosceva ancora le tempistiche giuste.

“Si: al quarto squillo si è riaddormentato” gli rispose deciso l’uomo anziano, anch’egli in camice bianco e con gli occhiali spessi che svelano un’accentuata miopia. Per lui era l’ennesimo esame della nuova Macchina della Verità e la sua voce denotava una sicurezza figlia di molta esperienza.

“Cosa gli è successo?” domandò ancora il giovane, mentre delicatamente riponeva l’armamentario.

“Abbiamo fatto assumere all’uomo una speciale droga e quando ha fatto effetto, combinata con le piccole scosse elettriche che gli sono arrivate attraverso gli aghi, credeva d’essere dinanzi al Signore” spiegò.

“E adesso?” chiese di nuovo il collaboratore, avvicinandosi alla scrivania dove stava lavorando il collega.

“Già da molti anni” rispose l’altro, intento a memorizzare la registrazione nel computer “questo tipo di Truth-Test è una prova valida e definitiva per la Giustizia; grazie alla sua confessione sarà condannato a morte. Tra poco si troverà davvero davanti a Lui: il buon Dio avrà più tempo di noi per ascoltarlo…” si girò a guardare il giovane dottore “…e forse molta più comprensione.”

33 Comments

  • Maena

    Settimo enigma, te lo devo dire, come al solito il tuo brano non mi delude :originale, un bel ritmo incalzante , un finale a sorpresa . Voto questo testo

  • Isabella Focolini

    Voto questo testo.Ritmo incalzante e claustrofobico.Scorre bene e da’ la curiosita’ di arrivare al finale.

  • luisa cagnassi

    Voto questo testo.
    Impatto emotivo straordinario. Un argomento delicato e macabro allo stesso tempo. La pena di morte che ci fa sentire vicini a un Dio, liberi di decidere al posto Suo, a chi togliere la vita in nome della giustizia. Grande testo, complimenti davvero.

  • Marina Litrico

    Voto questo racconto.

    Racconto piacevole e ben equilibrato. Molto interessante la riflessione sulla giustizia e comprensione divina.

  • CINZIA MOREA

    Interessante. Potrebbero anche sospendere la condanna capitale, tanto lui pensa già di essere all’inferno. Voto questo testo

  • Mara

    Mi piace. Ti trasporta verso orizzonti quasi fantascientifici, per poi invece atterrare in una cruda realtà… Anche quella, però, un po’ futuristica.

  • Valeria

    Voto questo testo. Originale, realistico e, allo stesso tempo, quasi drammatico

  • Francesca Marraudino

    Voto questo testo
    Unico e originale proprio come chi lo ha scritto..

  • mariateresa ferrario

    Voto questo testo
    Racconto ad alto impatto ansiogeno e claustrofobico,scritto molto bene,ed ad altissimo impatto,complimenti.

  • siana

    VOTO QUESTO TESTO.

    Trama molto originale e testo ben scritto che dà immediatezza visiva mentre si legge il racconto.

  • settegiornidifollie

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