Lassù

Non amo i confini, anche se ci hanno insegnato che servono.
Ci aiutano a delimitare il nostro pezzo di giardino o l’orto dal quale traimo il nutrimento, a dividere case ma anche nazioni.
Il confine dà un senso di ordine ma è limitativo, te ne accorgi quando alzi la testa.
Lassù non esistono, infatti, queste linee immaginarie, che solo noi esseri umani abbiamo voluto creare, chissà forse per sentirci più sicuri o più potenti.
Eppure, se per un attimo pensassimo che per nascere non abbiamo dovuto varcare confini, né munirci di lasciapassare, capiremmo molte cose.
La magia della vita ha bisogno di spazio per circolare libera, tra noi tutti, perché si comprenda la sua vera essenza e lasciarla fluire su di noi.
Non pensiamo alle frontiere, ai valichi, alle barriere costruite dagli uomini per fermare altri uomini, ma guardiamo oltre, lassù, in quel cielo che ci sovrasta dove le nuvole sono libere di andare e venire, che siano scure, minacciose o limpide e immacolate.
Facciamo parte dell’universo che non ha confini e forse nemmeno fine.
Io voglio vedere oltre i confini del mondo e non fermarmi a questo piccola esistenza terrestre, perché sono certa che siamo una parte del Tutto.
Dovremmo imparare dal cielo a vedere oltre.

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