Notte di luna

Trama: Olfatto-Mare

C’è una luna piena luminosissima stanotte, non si può fare a meno di incantarsi a guardarla. Sono arrivato da tre giorni in questa piccola cittadina di mare e ho difficoltà ad abituarmi alla massa dei turisti, alla loro confusione, al loro invadere con ogni mezzo le strade, i negozi, la spiaggia. Sono venuto qui per cambiare vita, un taglio netto con il passato è stato necessario. Sento il bisogno di stare in disparte, non ho voglia di scambiare discorsi futili con nessuno, di sentire storie di altri, non sono dell’umore adatto. Conosco bene questo paesaggio, è un piacere rivederlo dopo anni trascorsi in città. Ogni sera, intorno alla mezzanotte, aspetto la brezza amica proveniente dal mare che mi stimola a riprendere un dialogo tutto nostro. Sul lungo marciapiede pavimentato con ciottoli e marmo bianchi, adornato da robuste palme intervallate da eleganti panchine in legno scuro occupate da qualche coppietta o da gruppi di ragazzi allegri che vogliono chiacchierare fino all’alba, cammino a passi lenti per non mancare al mio appuntamento quotidiano. Nessuno fa caso a me per fortuna. Ho una settimana per cercare una nuova casa e iniziare il mio lavoro ma voglio affrontare tutto con la dovuta calma. L’ odore di questi luoghi mi ricorda le estati passate da bambino quando con la mia famiglia si andava la mattina presto in spiaggia e l’odore di iodio si infilava nelle narici appena svegli a ricordarci che la presenza del sale qui è la ricchezza più grande. Quell’odore mi ha accolto per l’ennesima volta tre giorni fa tanto che non ho resistito alla voglia di visitare subito le vasche rettangolari dello stabilimento delle saline come facevo da piccolo (vedere e annusare quei mucchi di sale marino è stato per me il benvenuto ufficiale). Avevo bisogno di risentirlo addosso così come il profumo intenso del pesce appena pescato. Ho ritrovato voci, immagini e atmosfere di un tempo e questo ha placato l’ansia per ciò che devo affrontare. Sono a metà del mio percorso serale, prima di tornare indietro mi perdo a guardare l’immensità scura che ho di fronte: non ho toccato quest’acqua, non ne ho ancora sentito l’esigenza. All’improvviso qualcosa attira il mio sguardo: sulla destra vedo una ragazza che sta togliendo rapida scarpe, top, pantaloncini e costume e con gli occhi fissi davanti a sé, si incammina verso la riva. Mi guardo in giro per capire se qualcun’ altro oltre a me la stia guardando visto che ci troviamo su un tratto di spiaggia deserto. Mi avvicino preoccupato per lei, non vorrei che si trovasse in pericolo e spero che non mi scambi per il solito guardone solitario. Avanzo piano senza farmi intravedere, sento la sabbia umida che rallenta i miei passi mentre osservo quel corpo alto e morbido andare avanti nel mare calmo appena increspato dalla fresca brezza notturna. Le sue gambe si muovono con scioltezza, noto che ha le braccia allargate come a voler dire:” Eccomi, sono qui per lasciarmi abbracciare fiduciosa e serena per l’ennesima volta…” In pochi secondi vedo quella figura immersa nell’acqua fino al collo, sto pensando se è il caso di chiamarla o di far finta di nulla. Posso a malapena vederla di spalle e immagino che abbia chiuso gli occhi prima di immergere la testa nell’acqua e sparire dalla mia vista. Mi chiedo quali siano le sue intenzioni. I minuti passano senza nessuna traccia di lei… Decido in fretta, mi libero dei vestiti anch’io e mi tuffo nuotando vigorosamente. L’unico pensiero è raggiungerla prima che perda conoscenza. Poche bracciate e sono sott’acqua, il buio non mi aiuta, per fortuna ricordo il punto in cui è sparita. Riemergo a prendere fiato e mi guardo intorno, non riesco a trovarla. Luna ti prego aiutami! Alle mie spalle sento un lieve solletico sulla pelle, sono bollicine di ossigeno venute in superficie, l’istinto mi dice che finalmente l’ho trovata. Mi rituffo e sul fondo tocco con una mano un corpo: è lei, si muove ancora debolmente, le afferro un braccio e cerco le spalle. Riesco a infilare il mio braccio sotto le sue ascelle e a sollevarla verso la superficie. Devo sbrigarmi, devo fare in fretta! Le nostre teste sono fuori dall’acqua, lei respira debolmente e comincia a tossire, per fortuna non ho perso tempo prezioso, la trascino nuotando a riva, sento il suo corpo sul mio che non fa resistenza. In pochi minuti eccoci a riva, con la massima delicatezza la adagio sulla sabbia e le pratico la respirazione bocca a bocca, la formazione di primo soccorso per una volta serve a qualcosa. La ragazza pian piano si rianima, tossisce e respira a fatica: è viva! Quando finalmente riapre gli occhi mi guarda stupita e inizia a piangere coprendosi il viso con le mani. I singhiozzi diventano sempre più intensi, la guardo chiedendomi quale sofferenza nasconde una vita così giovane. Non cerco spiegazioni, le accarezzo piano i capelli sussurrandole: ”Stai tranquilla, la vita è bella. La luna, offesa, mi ha detto che ti sei dimenticata di salutarla!”

49 Comments

  • carmelo nino taratufolo

    Grazie Mirella, sei riuscita a commuovermi….
    Storia breve ma intensa, ricca di malinconia e solitudine….
    Per un attimo mi sono visto….in lei.
    Scusa luna.

  • Salvatore

    Voto questo testo perché La Frascolla ha la capacità di prenderti per mano e condurti nella sua narrazione facendola diventare la brezza serale che anche tu aspetti per ritemprarti, con la sua voce, delle futilità di molte altre voci che ormai sei stanco di sentire. Il sussurrare finale, forse, si concede un pò alla fiabesca immagine, ma per il resto, anche noi ci sentiamo indotti a spogliarci, a tuffarci in mare e a nuotare vigorosamente per raggiungere la ragazza che si era immersa nell’acqua, sparendo dalla nostra vista.

  • Marina Atzori

    Sempre molto brava Mirella…questo testo mi ha regalato delle belle sensazioni.

  • Monica

    voto per questo testo. Mi ha colpita positivamente per la gradevolezza di espressione

  • giusy

    Voto per questo testo che promette grandi cose. Complimenti continua che sei brava.

  • mariella miola

    Voto per questo testo così semplice ma essenziale! A te …..disperata che tenti fi cancellare la vita un augurio particolare! Ricorda sempre che c’è sempre qualcuno a tenderti la mano!

  • giovanni marzuillo

    Voto per questo testo perché mi piace molto e mi fa volare con la fantasia

  • Romei Carmelina

    Voto questo racconto perchè originale e rievoca nei minimi dettagli la bellissima stagione estiva e il suo romanticismo e aria spensierata. Inoltre, per due destini che si incontrano sotto una luna che segnerà le loro vite in un unico abbraccio di speranza. Molto bello e toccante.

  • Codega Elisabetta

    voto questo testo dove il mare fa da protagonista e si chiude con
    un finale molto romantico

  • Manila Giovannini

    Voto questo testo.
    Mi è piaciuto per la sua capacità di evocare la luce e gli odori dell’estate, per il suo modo di dire come ogni attimo sia speciale

  • paola

    Voto questo racconto perché vi si leggono due solituni…una consapevole cercata in pace con la propria scelta…la seconda solitudine ovvero della ragazza triste e disperata…due solitudini che s’incrociano per caso alla luce della solitaria Luna…

  • Manila Giovannini

    Mi piace perché riassume dolcemente il valore di ogni attimo e la meraviglia di una notte d’estate

  • eleonora

    Il brano mi è piaciuto per la sua attenzione al mondo, a chi ci sta intorno. Delicato e allo stesso tempo profondo ed attento. L’autrice è puntuale e il suo modo di scrivere mi arriva e mi coinvolge

  • Claudia

    Hai saputo unire la dolcezza che può dare il mare a una persona e come, per un’altra possa diventare strumento di morte.

  • piergiorgio

    Voto per questo racconto; mi piace molto lo stile di scrittura, semplice ma allo stesso tempo in grado di ben delineare sensazioni ed emozioni. Nella prima parte ho ritrovato anche qualcosa che ho vissuto personalmente trovando molto reale la descrizione fatta dell’autrice alla quale vanno i miei complimenti.

  • ciro farella

    voto per questo racconto perché è bello, appasionato, sorprendente con finale travolgente.

  • Voto il racconto di Mirella perchè con uno stile, semplice, diretto riesce a regalare diverse e intense emozioni coinvolgendo il lettore facendolo immergere completamente nel delicato e poetico intreccio narrativo.

  • patrizia Maria Milani

    Voto questo racconto perché è scritto in modo delicato e lascia un sorriso sul viso a lettura ultimata

  • Giuseppina

    Voto questo brano.
    L’ ho letto tutto d’ un fiato,scorrevole, descrittivo, ma soprattutto storia di altruismo e generosità.

  • umberto marzuillo

    voto questo racconto perché mi ha colpito affascinato fatto riflettere….bello davvero

  • carmelotaratufolo

    voto questo racconto…
    commovente, dove nostalgia e attualità si fondono in un unico respiro!

  • Antonella Bellabona

    Voto questo racconto…mi ha commosso, originale e tenero il finale

  • Giampiero Molesti

    Voto questo racconto perché scritto con delicatezza.Affronta un problema con dolcezza e speranza. Il finale rende i due protagonisti eguali:ambedue si ritrovano e ritrovano il senso della propria esistenza. Si salvano. C’è una grazia negli scritti di Mirella che rendono inutile qualsiasi altra parola. Lei è capace di ricamarle come merletti .

  • Fernando Buscemi

    Voto questo racconto per la capacità dell’autrice di descrivere lo stato d’animo d’inquietudine del narratore che dolcemente si placa sentendo i profumi della notte che lo riportano alla sua infanzia, fino al finale in cui il narratore stesso, nel cercare una motivazione alla vita per la ragazza che ha tentato il suicidio, la trova per se stesso.

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