Lettera a me stessa

Cara dico proprio a te! Sono io… la voce della tua coscienza! Sono dentro di te, e nel caso te ne fossi dimenticata pigrona, vorrei riportarti alla luce tante di quelle cose che per vigliaccheria, hai messo nel dimenticatoio ormai da troppo tempo! E’ vero… è davvero buffo scriversi una lettera; essere il mittente del destinatario. Che effetto fa? Strano eh?! Oggi, hai deciso di buttar giù tutto quello che sentivi; basta nasconderti! Fai uscire la tua vera TE ! Sai benissimo che a volte è troppo facile e comodo dire a chiunque di stare bene, ma pochi, anzi oserei dire, quasi nessuno, sa davvero come ti senti e chi sei veramente. Allora, pensi che l’unica soluzione, sia quella di difendersi col silenzio dal mondo esterno, spesso così cinico e ingiusto; indossare una maschera e adattarla a tutte le occasioni belle, false e brutte. Sei così brava ad aiutare e dare consigli agli altri, ma devi ammettere che quando si tratta di te stessa, sei un completo disastro. Ma forse hai ancora tempo, hai trent’anni e adesso è giusto che ti goda ancora la tua giovinezza e la tua spensieratezza. Non che sia più quella dei venti anni, però questa lettera va a te stessa, a come sei semplice, vera, schietta, solare, gentile, generosa, anticonformista. Adori rincorrere sempre la verità a discapito di chi vuol essere cieco e sordo. A te, che cerchi di sorridere anche quando è impossibile, alla tua sensibilità che molto spesso ti frega. Dicono che sia un dono averla e che non è da tutti, ma io ti rispondo che sono più le volte che soffri a causa di questa, che un dolce star bene; magari sarai troppo pessimista e questo tu lo sai, perché ne hai passate talmente tante che adesso non vedi mai il bicchiere mezzo pieno. Ma pensa anche che grazie alla sofferenza, ti sei maturata, forgiata e che adesso ci vedi più chiaro, molto più di prima. Ma guardati… solo ora vedi quanta passione ci metti nel fare le cose, quanto amore ci metti nell’amare e quanta attenzione ci metti nel volere bene. Guardati come sei profonda e intuitiva; dentro di te speri sempre che qualcuno possa capirti solamente guardandoti negli occhi. E quante volte la vita ti ha bastonato dandoti lezioni, a volte anche dure da accettare e ferite difficili da rimarginare. Si dice che il tempo aiuti a dimenticare, io dico invece che le cicatrici rimangono e che ti hanno resa dura e severa non solo con gli altri, ma anche te stessa, anche se delle volte sbagli. Nel corso della tua vita hai già sofferto abbastanza: abbandoni, lutti di ogni genere e soprattutto hai dovuto combattere una malattia grave in tenera età alla quale sei sopravvissuta per miracolo. Da sempre hai dovuto superare tutto da sola, con l’aiuto dei tuoi cari. Ma da sempre hai avuto TE… perché sai che significa perdere se stessi, vivere nella solitudine e rinunciare a volte a recuperare qualcuno che è cambiato e che ormai è perduto. Sai che significa vivere nel dubbio e nell’incertezza, illudersi e rimanere delusa. Sei sempre stata la prima che, ogni qual volta è caduta, ha trovato la forza di rialzarsi e ricominciare tutto da capo, anche quando era impossibile; hai sempre trovato dentro di te, quella forza e quell’energia per andare avanti. A te donna, che sei un vulcano di idee, una tempesta di emozioni, un uragano di dolcezza; a te che basta poco per emozionarsi, a te che basta poco arrabbiarsi e perdere la pazienza, che basta poco perdere la fiducia soprattutto quando chi a farti del male, è la persona a cui ci tenevi di più. A te, che tutte quelle volte ti è crollato il mondo, quando per rabbia o per verità hai detto o hai sentito cose che ti hanno ferita nel profondo del tuo cuore e che ti hanno lacerato l’anima. A te, che difficilmente riesci a perdonare, ma che se lo fai, allora è perché devi amare davvero quel qualcuno. A te, che vieni spesso fraintesa e mai esaudita o ricambiata. Una Te che a volte ha paura di osare, che non riesce ad accettarsi e che ancora tuttora fa fatica ad abituarsi. A te, che hai sempre dato spazio a tuoi sogni, abbracciato i tuoi ideali; sei un po’ folle ma maledettamente forte e fragile allo stesso tempo. Penso che in ognuno di noi sia custodito un giardino fatto di segreti ,emozioni, memorie, pensieri, parole, profumi, suoni, (gli alberi non sono altro persone che ci accompagnano nel nostro lungo cammino), che germoglia continuamente invecchiando di anno in anno insieme a noi, attraverso il nostro cuore. E così ,sei consapevole che anche tu prima o poi dovrai farci i conti con questa vita, bella o brutta che sia stata, che continuerai ad avere rimpianti o rimorsi per quello che potevi e che avresti potuto fare e invece non hai fatto. Ma la vita è così breve per spenderla in tutto questo; va vissuta pienamente in tutte le sue sfaccettature, nelle gioie e nei dolori perché infondo qui, risiede la sua vera bellezza. Ma sai anche per certo, che quando questa ti atterrerà ed il pianto sembrerà inutile e vano, in quel giardino troverai sempre te stessa e chi per te ti ama.

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