Cammino

Cammino fra isole e deserti
Osservando il vivere ed il morire
Il mio occhio và lontano
Eppur il corpo non si muove

Fra rami secchi e foglie morte
Vedo il finire dell’umana sorte
E rimango immerso
Nei pensieri sognati e non realizzati

Monumenti di cemento
Spazzano via l’ultimo verde
No si respira più l’aria
È una morta primavera

E questo ha causato il progresso
Regresso causato dall’uomo con la sua avidità
E spero ci sia un’altra occasione
Per rivivere una vita di pace e felicità.

Testo ispirato all’immagine

7 Ginestra fiorita di Antonino Cammarata
7 Ginestra fiorita di Antonino Cammarata

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