Cambieranno le cose?

Tema: Una Manciata di Minuti Dopo Mezzanotte

Brano tratto da un mio prossimo romanzo in elaborazione

È passata da poco mezzanotte, forse da circa un minuto, ed ho appena ucciso , un colpo a testa, Stefano e Walter, non valeva la pena sprecarne altre, e mi dico Giulio Verdilo hai fatto bene e lo rifaresti e rifaresti bene, si solo questo mi dico.-
Ed ora passeggio solo nella città con la solita sigaretta spenta fra le labbra, costeggio la Reggia, sempre bella e mi sembra una bella donna abbandonata a se stessa, chissà chi avrà pensato di erigere un grande corno rosso sul piazzale simbolo del malocchio, a me sembra simbolo dell’abbandono, anche lei mi sembra violentata, povera Reggia.
Arrivo in un locale, da fuori si vede che non promette nulla di buono ma neanche mi interessa, entro e butto giù decine di alcoolici, fino a mattina, vorrei solo cercare di non pensare più a nulla!

Sono ancora in questo locale, saranno le quattro di mattina ormai, la gente applaude fiaccamente le ultime stanche battute dell’orchestrina e gli ultimi artificiali sorrisi delle ballerine e del comico.
Qualcuna riceve soldi da una mano sconosciuta e nessuno ci bada, ormai ci sono abituati, come sono abituate a farsi pagare ogni sera e vendersi per un niente!
E ogni sera la percentuale a colui che si fa chiamare agente teatrale, mentre la sua vera definizione sarebbe magnaccia se non peggio.
E come sicuramente succede ogni notte qualcuno che ha alzato un po’ troppo il gomito rompe sedie e tavolini e grida cose senza senso; forse è gente che si sente solo ed in questo trova il modo di farsi notare, per dire in qualche modo ehi ci sono anche io, anche io esisto.-
E come sicuramente accade ogni notte arrivano due uomini grandi e grossi e lo buttano fuori dal locale a pedate nel sedere.-
Mentre un altro uomo si è buttato a terra, si vede che sta male, forse morrà.-
Ma anche a questo gli ultimi avventori del locale sembrano non badare, si girano dall’altra parte dominati ormai dall’abitudine e dalla dilagante indifferenza.-
Ormai sono abituati non solo a veder morire ma anche a far morire la gente.-
Ormai sono rimasto solo in questo squallido locale, mentre il padrone continua a trattarmi male, è arrivata l’ora di chiusura e per poco finirà l’usura fin quando il locale riaprirà e tutto come in un rewind si ripeterà, ecco si abbassa la saracinesca, finalmente si sente dell’aria fresca, ma anche a questo nessuno ci bada neanche quel poliziotto, che non aveva visto l’uomo ubriaco né quello che stava male, abituato ed indifferente come tutti, ma sta minacciando di portarmi dentro solo perché ho detto di aver conosciuto finalmente l’aria fresca, forse se saprebbe di trovarsi di fronte un assassino sarebbe rimasto indifferente anche nei miei confronti.-
E nella mente sento grida forti di tante vittime e le loro richieste d’aiuto rimaste sempre inascoltate, vite che potevano essere salvate!
Vittime della coscienza persa e delle false lacrime versate, mentre tutti continueranno sempre a dire, io non sapevo, non c’ero, non credevo.
E continuano a vivere nella vera indifferenza e con la loro anima nera cercando di nascondere a se stessi la realtà di quella che è solo un’amara verità.-
E tutti continuano falsamente a dire a se stessi tanto a me non potrà mai capitare e poi magari si trovano improvvisamente a gridare ed a lamentarsi che nessuno li sappia o li voglia ascoltare e si lamentano dell’indifferenza non ricordando la stessa indifferenza da loro donata quando erano spettatori e non vittime.
E trattengono le loro lacrime versandole nel loro cuore, non riconoscendo d’essere anime nere, ne credersi uniche vere, e solo a se stessi dicono forse se non sarei stato indifferente ora di questa non sarei vittima, ma è troppo tardi ormai.-
E continuo a vedere amici e fratelli, colpiti da coltellate di chi si credeva amico e vittime dell’indifferenza reale, quella che fa più male.
Rivedo milioni di donne tradite e nel cuore ferite, derubate del proprio io, spezzate nell’anima come fossero fragili grissini.
E vedo bimbi sfruttati, privati della oro infanzia, donne costrette a vendersi sulla strada e la paura che sovrasta su ogni piccolo tentativo di coraggio.-
E tutti continuano a non vedere e non parlare a far finta di non sapere ed a girarsi dall’altra parte.-
Mi fa male tutto questo, troppo male, mi è insopportabile e porto con me i miei ultimi pensieri, mentre mi butto dal parapetto precipitando nel fiume Volturno, no questo Mondo non fa per me.-
E penso che è’ vero che è sbagliato farsi giustizia da soli, ma io uccidendo Stefano e Walter ho solo fatto un favore all’umanità, che neanche l apprezzerà, ma uscendo da questo locale ho capito che non è servito a niente, ci sono troppi Stefano e Walter in questo maledetto Mondo, e continueranno ad esistere e riprodursi fin quando tutti avranno paura, gireranno la faccia dall’altra parte e vivranno nell’indifferenza, è questa la verità, una verità che fa male, e non riesco più a vivere qui , sapendo ormai che è solo questa l’amara verità!

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