Scrigno

Promesse infrante
parole vuote
lasciate al vento.
Trafitta
sento sciogliersi le tue dita dalle mie.
Hai deciso.
La mia mano
svestita
dal tuo egoismo
libera il mio viso
da lacrime amare.
Disperata dall’inaccettabile
cade affranto il mio capo
in un dolore lacerante.
Come puoi spingerti
in questo errore?
Come puoi logorarti
trascinando
anche me
in questo inferno?
Sono ancora qui,
voltati
se puoi,
se vuoi.
No
non vuoi.
Tristemente
prendo quel che resta
di un tenero passato,
penso io a noi
a ciò che siamo stati,
ripongo tutto qui
in questa scatola che batte.
La senti?
Vive anche per te,
ascolta
vive ancora
di te.
I miei occhi ormai velati
ti guardano andar via.
Se tornerai
un giorno
aprirò questo scrigno
e librandosi come farfalle
i ricordi
verranno a te.
Come un prato a primavera
rifioriranno
caldi abbracci,
mille sorrisi,
sentirai
ancora forte,
grande
quello che ci lega.
Sono qui
vieni
senti come batte.

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