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Un futuro possibile di Anna Cibotti

Un futuro possibile

Fuori concorso

Qui, dove mi trovo ora, è notte fonda.
Non sono solo.
Siamo avvolti da una cappa bluastra tempestata di tremule luci attraversate da sporadici lampi che le fanno esplodere e trasformare in mille scintille colorate di rosso.
L’aria è ferma.
L’atmosfera quieta e silenziosa.
Siamo appena arrivati e camminiamo in fila verso una meta che ci è sconosciuta. Mi volto indietro e vedo una colonna infinita di facce bianche su corpi scuri in movimento come tanti robot.
Ho perso la cognizione del tempo.
Da quanti giorni sono in fila a camminare?
Chi sono?
Ho la mente vuota e mi sento un ectoplasma.
All’improvviso un acuto squillo di tromba lacera l’aria. Si propaga sonoro e sembra non finire mai. Poi tace.
Prendo coscienza di me, del mio corpo, mi sveglio dal torpore che mi aveva annullato i ricordi.
Ora so!
Mi hanno reclutato una notte con un semplice messaggio al cellulare che mi chiedeva il consenso al trasporto.
Erano le 2 e ho temuto una brutta notizia. Poi, quasi senza stupore, ho risposto il mio Sì.
Sono in un Pianeta sconosciuto e ho lasciato la Terra e la sua progressiva autodistruzione.
Era una notte di gennaio del 2030… e nevicava.

14 Risposte a “Un futuro possibile di Anna Cibotti”

  1. Anna, complimenti… non sarebbe una brutta idea… Una bella penna davvero.

  2. Questo racconto mi ricorda ciò che c’è scritto sulla locandina del film The Martian, uscito recentemente nelle sale cinematografiche: “la salvezza è a soli 225 milioni di chilometri di distanza”. Brava, Anna! Ben scritto!

  3. Peccato sia fuori concorso. Avrei detto con soddisfazione: “voto questo testo”. Non posso farlo, ma posso dire che mi è piaciuto molto per lo stile, la trama e il finale. Complimenti!

  4. Grazie Anna per le perle che ci propini con la leggerezza descrittiva e la profondità d’animo che ti contraddistinguono. 🙂

  5. Questo testo è ben fatto, ben scritto e mi ha fatto pensare ad uno dei racconti di Cronache marziane.
    Mi piace. Leggetelo

  6. Questo testo non è in gara ma, per un autore, è importante avere comunque un riscontro dai lettori. Dunque, siate così gentili da leggerlo e commentarlo comunque.

I commenti sono chiusi.