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Cristallizzato di Andrea Leonelli

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Tema: Il Quadro e Una Manciata di Minuti Dopo Mezzanotte

Era da poco passata la mezzanotte. Da molto poco, giusto una manciata di minuti.
Steso al buio fissavo i cristalli fosforescenti della vecchia sveglia riflettersi nel vetro di un quadro che, al buio, faceva da specchio.

Giravano, ma in senso contrario a quello normale.
Intanto pensavo che il tempo, anche riflesso, solo illusoriamente scorre all’indietro.Ogni secondo passa inesorabile in avanti. Cercai di riaddormentarmi.
Quando mi risvegliai, al suono della vecchia sveglia che, vanitosa, continuava a specchiarsi, mi resi che conto che “l’altro me” quello riflesso, continuava a stare steso, immobile.
“Beato lui” pensai mentre mi alzavo e cercavo i vestiti lasciati sparsi in camera la sera prima.
Solo mentre finivo di vestirmi mi accorsi, con stupore misto ad una sensazione di panico, che il mio riflesso continuava a dormire.
Voltandomi, mi vidi nel letto anche al di fuori del riflesso.
Poi squilli di telefono, di campanello, colpi alla porta, sirene.
Rimanevo lì, imbambolato a fissare quella gente sciamare in casa, tentare di rianimarmi, arrendersi e poi trasportarmi via di peso. Via, via dal mio letto, dalla mia camera, dalla mia casa.
E io, come cristallizzato negli occhi del quadro, un mio ritratto da bambino, rimanevo ancora lì, a vedere lo scorrere delle lancette della vecchia sveglia e a chiedermi da quale parte del riflesso sul vetro mi trovavo in quel momento.

37 Risposte a “Cristallizzato di Andrea Leonelli”

  1. Voto questo testo, il tempo che scorre all’indietro riportando il protagonista nel quadro da bambino.

    1. Quante cose in un raccontino breve breve… 😉 Grazie per il tuo gradito commento.

  2. Voto questo testo. Il finale mi ha lasciato una pausa piuttosto lunga per pensare, rimanendo piuttosto scossa. Bello!

    1. Grazie Stella. In effetti un po’ di “riflessioni” ci stanno, ma ognuno fa le sue 🙂

  3. Lo voto perché ho sempre pensato che, in effetti,succeda qualcosa del genere. Bravo per il modo in cui hai espresso il dubbio.

    1. Grazie Claudia. Cosa succeda non lo so. Ho solo lasciato libere le mani sulla tastiera. E’ uscito questo…

  4. Mi sei piaciuto! Voto questo testo perché è scritto bene – ma va’, chissà come mai 😉 – e perché mi ha particolarmente colpita la frase finale, quel dubbio amletico su chi stia guardando cosa…

  5. voto questo testo…non lo dici ma penso tu abbia vissuto davvero tutto questo almeno questo leggo tra le righe ed esposto in maniera encomiabile.

    1. Grazie per il commento. Vissuto proprio uguale no, ma simile…

  6. Voto questo testo: i viaggi astrali, i sogni vigili mi hanno sempre appassionato. Se avesi partecipato avrei scritto un brano simile. Bellissimo

    1. Vero… Anche i viaggi di sola andata. Grazie per il commento.

  7. Voto questo testo. Bella atmosfera in equilibrio ambiguo tra sogno e realtà.

    1. Grazie anche a te Mario. Il confine a volte è davvero labile e certi equilibri instabili. 🙂

  8. Voto questo testo. Ho sempre pensato al paradosso di assistere alla propria morte, al momento esatto in cui l’anima esce dal corpo (se quel momento esiste realmente o è solo frutto delle nostre elucubrazioni di viventi ossessionati dalla morte) e penso che il tuo racconto su avvicini tantissimo all’idea che mi sono fatta di quel particolare istante .

I commenti sono chiusi.