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Addio di mezzanotte di Gabriella Grieco

12715307_835520323246914_5154718778239287956_nAddio di mezzanotte

Tema: Una Manciata di Minuti Dopo Mezzanotte

Invecchiando il mio corpo è cambiato, e con esso anche la percezione del tempo e dello spazio. Hanno assunto dimensioni diverse. Le ore scorrono lente, senza l’assillo delle cose da fare, da vedere, da dire… Alla mia età si è già fatto, visto e detto quasi tutto, e a quel poco che resta possiamo donare il lusso della lentezza. È il fragile dono della vecchiaia l’assaporare gli istanti uno per uno, trattenerli in mano e sulla lingua per gustarne la leggerezza e il sapore, ammirando la minuscola perfezione di ogni particolare. Il tempo non è più domani, ma è ora e adesso, è l’ieri che si rinnova nell’oggi. Ricordi di una vita vissuta senza approfondirla, distratti dagli infiniti impegni.

Via, via, non c’è tempo! Corri, lavora, muoviti!
E intanto i figli crescono e vanno, e il tuo compagno, il tuo personalissimo eroe senza macchia e senza paura, lentamente si è trasformato nel vecchio bambino spaventato che ti guarda, in attesa che tu lo difenda dai mostri della notte incombente. Quella notte che a poco a poco spegne la sua mente, una piccola stella alla volta, fin quando della sua luce interiore non rimane più nulla.
Anche lo spazio è cambiato. Prima c’era il mondo intero a mia disposizione, e treni e auto e aerei per percorrerlo da un capo all’altro in poche ore, e la sua ampiezza non mi incuteva alcun timore. Era tutto a portata delle mie mani. Ora il mio spazio si è ristretto a questa vecchia casa che di giorno in giorno diventa più polverosa e malandata. Non ho la forza per tirarla a lucido, e nemmeno mi interessa più di tanto. Quello che vorrei, che veramente vorrei, è fermare il tempo. Ho rivissuto tutti gli innumerevoli attimi in cui ho scomposto la mia vita, dando a ciascuno di essi la dovuta importanza, girandoli e rigirandoli tra le dita della mia mente per osservarli dalle varie angolature. Ma, a dispetto di ogni sforzo, la giornata è arrivata alla fine e mi ritrovo qui, seduta accanto al letto, a guardarti morire. Inconsapevole e tranquillo, la tua mano nodosa stretta nella mia, anch’essa vecchia e stanca.
«Non c’è più nulla da fare, signora. Suo marito è giunto alla fine. Non credo che arriverà a domani» mi ha detto il dottore, impotente.
Io ci ho provato tutto il giorno, con tutto l’amore che ho sempre avuto per te, ho provato a realizzare la magia dei vecchi di far rivivere il tempo, di farlo scorrere a ritroso ancora e ancora e ancora, ma ho fallito.
La mezzanotte è passata da pochi minuti, e il tuo tempo, il nostro tempo, ha cessato di esistere.

25 Risposte a “Addio di mezzanotte di Gabriella Grieco”

  1. Lo voto perché hai dimostrato dote di versatilità con questo brano che sembra uscire fuori dai tuoi soliti schemi. Molto tenero, struggente.

  2. La mia vita. La nostra vita.
    Il mio amore. Il nostro amore.
    Voto questo racconto.

  3. Voto questo testo.
    Letto con attenzione ed un certo coinvolgimento.
    Uno scritto che rende in emozione e trasporta intense sensazioni.
    Un testo equilibrato e davvero ben scritto.

  4. Perfetto come sempre. Forse i giovani non capiranno, ma farebbero bene a provarci. Così gestirebbero forse meglio i loro anni ruggenti.

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