Scrivo parole d’amore… di Giuliana Guzzon

Scrivo parole d’amore… di Giuliana Guzzon

Scrivo parole d’amore… ho imprigionato con te la luna in una tela di Giuliana Guzzon

Tema: Lei, Lui

Al fiore
tua perla di rosa

le mie labbra sulle tue
schiuse in incanti ed estasi

tremanti le mani

respiri profondi
tra stelle di diamante
e magie d’altri mondi

la mia luce segue il corpo

su di te io scorterò la luna

ha un sussulto l’ombra
seguendo la mia danza
sul confine del tuo mare

il vento della pelle
mi trasporta nel tuo canto

il piacere scorre
come sangue caldo

spinge nelle vene
rompe gli argini del cielo

un velo di crema
sulle mie guance

gemiti ti inchiodano
alla mia anima

fiori nella selva

quelli più belli
con i petali più rari

io e te…

vedere il mondo
in un granello di sabbia

e il cielo
in un bocciolo selvatico

tenere l’infinito
nel cavo della mano

e l’eternità
in un’ora

aspettando
l’alba.

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Totale voti: 75 – votazione chiusa alle 00.00 del 27/05/2018

Omologazione ed uniformità. Un’ossessione post moderna di Antonella Di Leonardo

Omologazione ed uniformità. Un’ossessione post moderna di Antonella Di Leonardo

Omologazione ed uniformità. Un’ossessione post moderna di Antonella Di Leonardo

Tema: L’altro

L’altro è diverso da me, devo prenderne atto.
Ha pensieri, desideri aspettative diverse dalle mie. Veste in modo diverso da me. Non condivido il suo modo di tenere alzato il colletto della polo e i suoi jeans sforbiciati. Il suo modo di parlare e di scrivere (se possiamo definire scrivere picchiettare sui tasti di un cellulare parole come “okkio ”) spesso mi irrita. Eppure devo accettare la sua diversità e non pretendere di farne una persona uguale a me, né tantomeno, sentirmi obbligata ad imitarlo.
L’omologazione e l’uniformità sono i mali o meglio, l’ossessione delle nuove generazioni. L’imperativo è vestire tutti allo stesso modo, ascoltare tutti la stessa musica, bere tutti la stessa cosa.
Abbiamo lasciato alle nostre spalle la fantasia, la voglia di esprimerci e di apparire per quello che siamo. Ci siamo convinti che essere uguali sia necessario, che se non ci uniformiamo verremo emarginati, che andare “in direzione ostinata e contraria” sia un male.
I più estremisti arrivano al punto di impedire ad altri membri del gruppo di bere o mangiare qualcosa a loro non gradito. Non stupitevi, mi è capitato di vedere anche questo.
Tempo fa su un treno mi è capitato di assistere ad una conversazione tra due ragazzi diretti a Gardaland. Uno dei due insisteva affinché l’altro salisse sulle montagne russe. L’altro sosteneva timidamente di non sentirsi di farlo. Ancora oggi mi domando come sia finita la storia. Mi auguro che il ragazzo che non voleva salire sulle montagne russe non sia stato costretto a farlo e che l’amico abbia capito, che abbia provato un po’ di empatia, che si sia messo nei panni dell’altro, che abbia compreso che non è necessario fare tutti la stessa cosa, anche tra amici e che comunque non abbia rinunciato al suo desiderio.
Rispettare l’ altro è fondamentale. Dobbiamo accettare la diversità. Dobbiamo lasciare all’altro la libertà di fare cose che noi non faremmo e la libertà di non farne altre che noi faremmo.
Dobbiamo lasciare all’altro la libertà di credere o non credere, di avere fede o di non averne, di essere attratti dall’altro sesso o dal proprio, di nutrirsi di carne o di vegetali senza per questo demonizzare chi non è o non la pensa come noi. Non siamo migliori solo perché il nostro arrogante e smisurato Ego ce lo fa credere.
Dov’è il rispetto quando si arriva ad aggredire un essere umano perché si nutre di carne o perché indossa una pelliccia? Dov’è il rispetto quando si picchiano due ragazzi dello stesso sesso solo perché camminano tenendosi per mano?
Le nostre certezze non sono le certezze di tutti e non dobbiamo gettarle in faccia all’altro con disprezzo.
A volte le parole, anche scritte, sembrano frammenti di roccia scagliate con violenza contro chi percepiamo diverso da noi. Sembrano schiaffi che si abbattono con forza su chi non la pensa allo stesso modo.
Ogni giorno qualcuno o qualcosa cerca di annullare la nostra spontaneità e quel che è peggio, pretende di essere nel giusto.
Rivendichiamo il diritto di percorrere una strada diversa. Comprendiamo che ogni essere umano è diverso dall’altro e che questo non esclude che ci possano essere dei punti di contatto.
Mettiamo da parte l’arroganza e la presunzione e cominciamo ad apprezzare la diversità.

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Totale voti: 54 – votazione chiusa alle 00.00 del 27/05/2018

Lui, la tua ossessione di Luisa Cagnassi

Lui, la tua ossessione di Luisa Cagnassi

Lui, la tua ossessione di Luisa Cagnassi

Tema: Lui

Sotto un gelido sole che irradia la sua luce attraverso le persiane, lo stomaco amalgama la rabbia devastante di chi sospetta un tradimento.
Il vento soffia la sua inquietudine battendo insistente sulla porta: un avvertimento.
Dentro di te lo sai, l’intuito non sbaglia mai, ma scegli di fustigarti l’anima, contorcendoti dentro pensieri disperati.
Eppure lo hai letto, anche se di sfuggita, il messaggio era chiaro e non è neppure la prima volta. Lui però è stato più scaltro. L’ha cancellato, e tu sei rimasta di pietra.
Indagare e interrogare, perché? Sai bene che negare è la risorsa più in uso per l’uomo, ma non ti plachi e ti struggi ancora, vuoi che ti veda strisciare e, priva di dignità supplicare la sua fremente passione per te, soltanto.
Se ne va la mente e percorre spazi immensi come oceani e si perde nella notte cupa in cui brancoli. Buio che offusca, devasta la ragione, pur di non fermare la tortura e lo spasmo, troppo facile: è un masochismo che ti rende schiava e al contempo ti gratifica: sei pazza, inesorabilmente pazza.
Il sospetto logora, ti percorre e tormenta ancora: non ascolti la tua voce interiore. Il buonsenso ti è nemico. Ora lo stai odiando con tutta te stessa, sei un vulcano che erutta mentre lui ti osserva con un sorriso che ha il sapore di pietosa compassione.
I suoi occhi però, ti rapiscono. Le labbra rosse e sensuali, ti chiamano, lo vuoi, ti appartiene, oppure no, è illusione. Si conclude la tua incoerente esplosione dentro il fuoco di un abbraccio.
Sincero no, ma assolutamente indispensabile a te, per spegnere la fiamma del dubbio e cancellare dalla mente quelle parole: “lei è lì con te? Ti asp…”, poi la sua mano, più veloce del tuo sguardo, ha tolto la serenità della certezza, cancellando dall’Iphone quelle parole.
Almeno ti saresti disperata, saresti caduta in depressione, non l’avresti nemmeno odiato, talmente plagiata da fomentare i tuoi sensi di colpa, domandandoti quale sia stata la tua mancanza, l’errore commesso.
Insomma, sarebbe stato un dolore forte, ma assolutamente passivo.
Ora cedi sotto questo ardore che si spegne sotto le sue mani sapienti, che scavano nel tuo intimo e ti danno un sublime piacere, appagando il tuo desiderio.
L’odore della sua pelle che sa fremere quasi quanto la tua, ti tiene in sospeso per sentirsi padrone, ancora una volta, di giocare con i tuoi sentimenti, di prenderti, eccitata di rabbia, dissetando la sua libidine dentro i sospiri di un folle sentimento di gelosia.
Ti prende, ti prosciuga l’anima nel profondo, è diabolico e tu cedi alla sua voluttà, lo supplichi sino a esplodere nel culmine del piacere, quasi fosse un tacito gioco.
Tuttavia sai, che mille altre volte succederà, perché tua è la debolezza di amare senza riflettere un uomo come lui, bello e sensuale, ma privo di cuore.
Ora raccoglierà le sue cose, no, non mancherà all’appuntamento, ti deriderà ancora posando l’ultimo squallido e bugiardo bacio sulle tue labbra ardenti.
Ti ringrazierà per aver provocato in lui una bramosia tanto perversa, da rendere il suo appuntamento una passionale notte senza fine, mentre tu riposerai tra le lenzuola intrise del suo sapore, quello di un amante infido che non dà scampo, ti logora.
Ti è padrone consapevole e ti uccide ogni giorno a ogni sguardo, e non basteranno miliardi di parole per porre fine a questa tua dipendenza deleteria.
Scompare ora dietro la porta portando con sé l’eco delle tue suppliche, il fremere dell’estasi della tua dipendenza di amante vittima delle proprie ossessioni.
E, una folata di vento arida e pungente, invaderà la tua stanza cancellando nel frangente, anche l’ultima traccia di profumo, testimone della sua presenza.

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Totale voti: 25 – votazione chiusa alle 00.00 del 27/05/2018

Lei, lui, l’altro

Lei, lui, l’altro

Lei, lui, l’altro

Cambia la formula e cambio il sistema di votazione

Maggio ha riportato il contest, 7 giorni di follie, fra le pagine del blog, grazie alla fervida fantasia delle nostre Penne e l’argomento era piuttosto flessibile: Lei, Lui, l’Altro… o l’Altra, a seconda dei casi.

La nuova formula prevedeva la possibilità di scegliere uno, due o tutte e tre le opzioni (Lei, Lui, l’Altro), senza alcun limite al genere consentito, garantendo, in questo modo, la massima duttilità. E le nostre Penne si sono davvero espresse, ritrovando un grande entusiasmo.

Per votare i testi basta cliccare sul “grande” tasto verde che troverete in fondo a ogni composizione (lo stesso che potete vedere in fondo a questo articolo!), proprio prima dello spazio dedicato ai commenti. E, a proposito di questi ultimi, benché non siano più essenziali ai fini della votazione, è ovvio che sono sempre e comunque graditi.

  1. Piccolo sole mio di Maena Delrio
  2. Mancanza di Maena Delrio
  3. Conforto di Maena Delrio
  4. La mia musica sei tu di Renata Morbidelli
  5. Tristezza di Stella Castolo
  6. L’amore arriva all’improvviso di Anna Cibotti
  7. Estemporaneo divertissement di Gabriella Grieco
  8. Omologazione ed uniformità. Un’ossessione post moderna di Antonella Di Leonardo
  9. L’ombra di Gabriella Grieco
  10. Nel mezzo, L’Altro di Anna Ciraci
  11. Un’altra me di Rossella Gallucci
  12. Lui, la tua ossessione di Luisa Cagnassi
  13. La stella che ferisce di Claudia Lo Blundo Giarletta
  14. Addio di Tiziana Frandino
  15. Scrivo parole d’amore… ho imprigionato con te la luna in una tela di Giuliana Guzzon

 

 

 

Riprende il contest con alcune novità

Riprende il contest con alcune novità

7 giorni di follie, Annunci e News

Riprende il contest con alcune novità

Dopo un paio di mesi di riflessione riprende il contest 7 giorni di follie con alcune novità che piaceranno, sicuramente, ai nostri autori e ai lettori.

La prima è quella che riguarda il modo con cui si votano i testi in gara. Ultimamente molti lettori avevano lamentano delle difficoltà nel riuscire a votare i brani in gara; problemi di carattere tecnico e, talvolta, questioni dovute a fattori indipendenti, quali ad esempio la qualità della linea, hanno portato alla conseguente modifica del sistema di votazione, sostituendo quello precedente con un più semplice tasto sul quale “cliccare” per esprimere la propria preferenza.

Il tasto in questione è simile a quello proposto qui sotto, non cliccateci adesso perché è solo un facsimile.

Se, invece, volete fare una prova, per vedere come funziona, in fondo all’articolo troverete il tasto “vero”.

Ogni voto verrà registrato e il counter si aggiornerà in tempo reale, quindi avrete sempre modo di verificare le preferenze.

La seconda novità riguarda la scelta delle tematiche. Per facilitare l’esistenza ai nostri autori, oppure per complicare loro la vita, abbiamo pensato di offrire tre temi ogni mese, di genere diverso. Avranno ben due settimane per decidere quanti e quali argomenti trattare e saranno liberi di esprimersi come meglio preferiranno, mantenendo sempre intatta la regola che limita comunque le battute a 5000.

Vi consiglio, comunque, di andare a dare un’occhiata al regolamento, così da avere un’idea più chiara delle modifiche già avvenute.

Ci saranno altri cambiamenti ma sono previsti con l’anno nuovo, quindi non perdiamo altro tempo e passiamo subito ai temi pensati per questo mese:

  1. LEI
  2. LUI
  3. L’ALTRO

Abbiamo pensato, per iniziare, a qualcosa di semplice. Potete unire i tre temi in uno solo, approfondirli tutti e tre separatamente (o anche solo due, combinateli come volete), oppure lasciarvi coinvolgere dal singolo argomento e potete usare lo stile e il genere che meglio descrivere il vostro modo di scrivere.

Il termine di inizio è il 6 maggio 2018 e quello di scadenza è alle 23:59 del 19 maggio, dopo i vostri brani saranno trasferiti dal gruppo segreto di Facebook al blog 7 giorni di follie e, a quel punto, sarà possibile procedere alle votazioni.

Buon divertimento!