Sono due i temi per il mese di Novembre

Sono due i temi per il mese di Novembre

7 giorni di follie, Annunci e News

Sono due i temi per il mese di Novembre

Dopo una settimana di votazioni, sul nostro gruppo di Facebook Il Mondo dello Scrittore, sono due i temi scelti per il mese di Novembre.

All’inizio della settimana sembrava che il termine “Eterno” avesse la meglio su tutte le altre tematiche proposte, le prime votazioni lo hanno fatto balzare in cima alla classifica, dando un buon distacco a tutte le altre parole che erano state scelte. Tra l’altro, alcuni autori ne hanno aggiunte altre, dando dimostrazione del fatto che la lettera E, in qualche modo, stuzzica la fantasia.

Da metà settimana in poi, altri termini hanno riguadagnato terreno ed “Enigma” ha finito per raggiungere anch’esso il primo posto. Così, al termine dei 7 giorni fatidici, le tematiche, sulle quali i nostri autori avranno il compito di esprimersi, saranno due:

Eterno ed Enigma

Come sempre, quando vi sono più argomenti, è possibile sceglierne uno, scrivendo un brano dedicato alla parola selezionata; oppure scrivere due testi, ognuno specifico per ognuno dei termini previsti. Oppure, ancora, fare un bel mix di Eterno ed Enigma e produrre un componimento unico. Le battute massime sono sempre 5.000 e la data di scadenza è prevista per sabato 18 Novembre. Quindi da domenica 19 sarà possible trovare sul blog quanto è stato prodotto dalle menti operose delle nostre mirabili Penne.

Vi aspettiamo domenica 19 Novembre!

 

 

Novembre inizia con la lettera E

Novembre inizia con la lettera E

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Novembre inizia con la lettera E

Trovare delle parole che inizino con la lettera E, e che siano francamente appetibili a livello letterario, non è stato affatto semplice.

Di solito abbiamo sempre preso a caso i termini dal dizionario, puntando il dito e sperando che non saltassero fuori parole assurde (fino ad ora la scelta dei termini si è basata su questo metodo casuale). Questo mese ci siamo resi conto che avremmo avuto bisogno di una dose di fortuna aggiuntiva e, magari, anche di qualche grammo di fatalità in meno.

Insomma… mettere in lista termini come evoluzionista (pensate a emorroidi) o eziologia… per quanto interessanti possano essere, non sarebbero stati molto apprezzati dalle nostre Penne. E anche se i nostri autori sono talentuosi e ricchi di fantasia, rendergli la vita così difficile non è sembrato il caso. Quindi siamo giunti a un compromesso… alcune parole sono state scelte dal destino e altre sono state volute.

Elemento – sostanza semplice, omogenea, a proprietà costanti, non decomponibile. Ma non solo. I quattro elementi fondamentali: acqua, aria, fuoco e terra. Oppure ancora, sentirsi nel proprio elemento. Questo termine si presta a molte interpretazioni e può essere utilizzato dando libero sfogo alla fantasia

Eccitante – tutto ciò che stimola il sistema nervoso, suscitando e provocando emozioni intense, rientra nella parola eccitante. E se da una parte una giusta dose di eccitazione fa tanto bene alla salute, dall’altra, un’overdose può diventare fatale per il proprio equilibrio mentale.

Esordio – il principio, l’inizio. La tematica è ben nota e tutti noi ne sappiamo qualcosa, avendola vissuta sulla nostra pelle. Non sarà difficile, per le nostre Penne, affrontare il proprio passato descrivendo, magari, dei finali alternativi.

Energia – forza, vigore fisico o spirituale, l’energia è vita, ed è ciò che fa muovere il pensiero e il mondo. È la forza che permette di realizzare sogni, desideri, vendette e complotti. Tutto ruota intorno a essa.

Enigma – un mistero, un testo criptico oppure un carattere imprevedibile e difficile da comprendere. Gli enigmi fanno parte del nostro quotidiano, presentandosi anche sotto forme che all’apparenza possono sembrare del tutto innocenti, come la scelta della prima parola pronunciata da un bimbo o l’abbaiare di un cane verso un armadio vuoto.

Eterno – cosa è eterno? Un sentimento, un avvenimento, uno stato emotivo o la fede in qualcosa? Tuttavia, se noi non lo siamo, come possiamo essere certi che esista davvero l’eternità? La tematica, per non essere scontata, sarà piuttosto difficile da affrontare.

Essere – essere o non essere, questo è il dilemma! E se lo diceva Shakespeare, anche noi possiamo inoltrarci in questo labirinto.

Come sempre vi ricordiamo che il sondaggio per votare la tematica di questo mese si può trovare sul gruppo Facebook Il Mondo dello Scrittore.

 

Nessun dubbio per giudici e pubblico

Nessun dubbio per giudici e pubblico

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Nessun dubbio per giudici e pubblico

Se la tematica di questo mese era il Dubbio, in realtà non ve ne sono stati per giudici e pubblico che hanno dato un volto al vincitore, quasi all’unanimità.

La Penna che sale sul podio è una nostra conoscenza fin dai più remoti esordi di questo blog, una mano in grado di toccare, scrivendo, molte corde dell’animo umano. Tuttavia, come di consueto, non sveleremo subito i nomi che sono saliti nelle tre posizioni dominanti, perché siamo convinti che gli altri testi, compresi quelli che non erano in gara, siano stati delle eccellenti prove di talento, soprattutto considerando il tema.

L’argomento del mese ha spazzato via tutti i dubbi sulle qualità artistico/letterarie dei nostri autori e ha regalato intensi momenti di lettura creativa. I generi trattati sono stati svariati, dalla poesia alla prosa, dagli acrostici alla narrativa pura e hanno saputo interpretare al meglio le incertezze della vita quotidiana.

Nella terza posizione, a pari merito, troviamo due nomi eccellenti: Stella Castolo che ha scritto il brano Il mio volo e Andrea Leonelli, con la poesia Duplici riflessi. Spicca al secondo posto il testo Il potere dell’acqua di Antonella Di Leonardo. Mentre al primo l’inossidabile Anna Cibotti ci regala Ma che dilemma è?

Non ci resta che darvi appuntamento per il mese prossimo, ricordandovi che domenica 5 novembre si voteranno le tematiche (tutti i temi inizieranno con la lettera E) sul gruppo Facebook Il Mondo dello Scrittore.

Alla prossima!

 

Ma che dilemma è? di Anna Cibotti

Ma che dilemma è? di Anna Cibotti

Ma che dilemma è?

“Parlo, parlo, parlo… ma mi ascolti?
La tua espressione assente mi fa perdere il filo del discorso, mi distrae.
Te ne stai lì in poltrona appoggiato mollemente in attesa che ti spieghi il motivo del mio ritardo, ma mi sembra che non te ne importi nulla.
Vuoi saperlo o no?”
“Dimmi, dimmi, ti ascolto”
Lui continua a guardare il soffitto quasi aspettasse una risposta dal cielo.
“Sono qui, guardami mentre ti parlo… mi sembra di parlare al muro.”
“Ho corso per arrivare in tempo, sono trafelata e mi sento una stupida per averlo fatto”
“Potevi muoverti prima.”
“Ero immersa nella scrittura del mio ultimo libro e…”
“Ah, ma davvero?”, sarcastico.
Ci tenevo tanto a questa serata, ma lui è così indisponente che quasi quasi me ne vado.
“Vado via, fatti sentire tu”
A questo punto si alza, mi si para davanti e con un gesto della mano mi invita all’uscita.
“Prego, vai pure se vuoi”
“Se voglio? Prima mi chiedi dove sono stata e poi… mi ignori”
Ha la fronte corrugata.
Oddio, pensa!
Non mi crede o cerca una scusa per darmi il benservito?
“Allora vado?”
Sono in balia dell’incertezza più assoluta.
Mi guarda e finge un dispiacere che non prova.
Non c’è dubbio; il suo non è un arrivederci.
Mentre mi chiudo la porta alle spalle sento la suoneria di un cellulare.
Sarà un’altra?
Può essere… oppure no?
Ma che dilemma è?
Mentre scendo le scale una risposta me la do.
Sono una stupida.
E questo è sicuro!

Il potere dell’acqua di Antonella Di Leonardo

Il potere dell’acqua di Antonella Di Leonardo

Il potere dell’acqua

Il silenzio regnava sovrano nella grotta umida e buia. Marcus procedeva a piccoli passi alla flebile luce della torcia. Ormai camminava da più di un’ora e di quello che stava cercando nemmeno l’ombra. Già, cosa stava cercando? Non stava forse inseguendo una chimera? Questo pensiero aveva cominciato a farsi strada nella sua mente dopo i primi quindici minuti di cammino e ora il dubbio stava per diventare certezza.
-Torna indietro- ripeteva come un mantra – Torna indietro, torna indietro.
Quelle carte erano false. Aveva ragione Adrien, ma io testardo, mi sono messo in cammino da solo e di notte poi, mentre lui dormiva. E se mi succedesse qualcosa? Prima che si accorgano che non ci sono e vengano a cercarmi sarei già morto.-
Marcus aveva trovato quelle carte in soffitta poco più di una settimana prima. Su quei fogli ingialliti e dall’odore di muffa c’era scritto che in fondo alla grotta di Souvelier esisteva un lago sotterraneo le cui acque avevano un sorprendente potere. Quello di… questo non lo sapeva. In quel punto la scrittura appariva sbiadita e illeggibile. C’era anche una mappa che indicava un cunicolo stretto e basso, ben oltre la parte esplorata, dal quale si poteva accedere ad un’altra grotta più grande e lì c’era il lago.
-Torna indietro, torna indietro.- Ma continuava ad andare avanti.

In quel momento Adrien si stava svegliando e non vedendo il fratello nel suo letto pensò che fosse sceso per preparargli la colazione. Gli piacevano le attenzioni che gli dedicava. Si stiracchiò e incrociò le mani dietro la nuca aspettando di vedere arrivare Marcus col caffè fumante. Passarono cinque poi dieci minuti, ma il ragazzo non arrivava.
Adrien tese l’orecchio, dal piano di sotto non proveniva nessun rumore. Forse Marcus era andato a comprare le ciambelle calde? L’idea avrebbe dovuto fargli piacere, ma una strana agitazione si stava impossessando di lui. Un dubbio atroce lo stava assalendo.
Allungò una mano per prendere le stampelle e con fatica si alzò dal letto. Senza l’aiuto di Marcus fare le scale non fu cosa da poco. Arrivò al piano di sotto esausto e madido di sudore. Si lasciò cadere su una sedia. La cucina era vuota, sul tavolo sgombro un biglietto. “Sono andato alla grotta. Non preoccuparti, torno presto”
Adrien senti il cuore salirgli in gola. Ci mise qualche secondo prima di riuscire ad alzarsi, aprire la porta e chiamare i vicini.

Più si ripeteva che doveva tornare indietro più Marcus andava avanti. Ormai stava camminando da due ore.
-Torno indietro, basta- In quel momento vide un bagliore in fondo al cunicolo. Allora qualcosa di vero c’era in quelle carte? Accelerò il passo incurante del pericolo. La luce si avvicinava sempre più. Gli sembrava di vivere una di quelle esperienze di premorte di cui parlavano gli anziani. La luce in fondo al tunnel la vedeva anche lui, ma era vivo.
Quando arrivò alla fine del tunnel rimase senza fiato. Aveva davanti un’enorme grotta illuminata a giorno, non capiva da dove provenisse quella luce calda e dorata. E, cosa ancora più straordinaria, il lago esisteva veramente. Eccolo lì con le sue acque calme e trasparenti, così limpide da scuotere i sensi e far piangere dall’emozione.
Fugato ogni dubbio sull’esistenza del lago, bisognava ora scoprire in cosa consistesse il potere di quelle acque. Qui qualche problema c’era. Poteva berle, ma se fossere state velenose sarebbe morto lì, da solo e cosa peggiore, avrebbe lasciato Adrien senza un sostegno. Vi si poteva immergere. Ma a cosa sarebbe servito? Che fare? Dubbi, dubbi ancora dubbi. Ma non era arrivato fin lì per niente. Toccò l’acqua con la punta dell’indice, una sensazione di benessere si irradiò dal dito, salì su per il braccio e si impossessò del suo corpo. Era questo il potere di quell’acqua?
-Speravo in qualcosa di più, ma è già una bella cosa.-
Riempì le bottiglie che aveva portato con sé, le ripose nello zaino e si rimise in cammino.

Quando Marcus aprì la porta vide la cucina piena di gente. Adrien stava raccontando loro delle, carte, della grotta e del lago.
-Sono a casa, tranquilli. Sono vivo e vi porto l’acqua miracolosa. Basta toccarla per sentirsi felici. Provate voi stessi.- Tirò fuori dallo zaino le bottiglie e le offrì ai vicini. Solo Adrien non si mosse, aveva una strana sensazione, un dubbio, ma non fece in tempo a fermarli. Tutti si erano precipitati sulle bottiglie, le avevano aperte e si erano versati l’acqua chi sulla testa, chi sulle mani. Fu questione di attimo e di quelle persone non rimase più nulla.
Adrien e Marcus si guardarono increduli e terrorizzati allo stesso tempo.
-Questa è la prova che di troppa felicità si può morire. – Disse Adrien quando si fu ripreso un po’. Ma ora loro due avevano un grosso problema. Come spiegare alle autorità quello che era successo?