Gennaio inizia con la G

Gennaio inizia con la G

7 giorni di follie

Gennaio inizia con la G

Inizia il nuovo anno con Gennaio e Gennaio inizia con la G.
Anche 7 giorni di follie riparte proprio dalla lettera in questione e come sempre avrete sette giorni per scegliere il tema fra quelli proposti sul gruppo “Il Mondo dello Scrittore”, sette giorni per postare i brani sul gruppo “Riflessi allo specchio” e sette giorni per farvi votare sul nostro blog.

Quindi, una volta letti i temi, votate quello, o quelli, su cui vi piacerebbe maggiormente scrivere il vostro brano di (ve lo ricordiamo, non si sa mai) un massimo di 5000 battute spazi compresi.

Di seguito i temi selezionati (definizioni tratte dal vocabolario online Treccani):

Gelo:
Nel linguaggio corrente, freddo intenso, con temperature inferiori o appena superiori a 0 °C. In meteorologia, giorni con gelo, quelli con temperatura minima uguale o inferiore a 0 °C e massima superiore a 0 °C, mentre giorni di gelo sono quelli nei quali la temperatura si mantiene sotto 0 °C.

Gemito:
Il lamento di chi geme, pianto sommesso.

Giuramento:
Forma più solenne di affermare e promettere, che impegna la propria coscienza sia di fronte a un’autorità o ad altre persone, sia anche solo di fronte a sé stessi: tale giuramento può essere fatto sul proprio onore, sulla vita propria o di persone care, sulla memoria dei propri defunti, o consistere anche nella semplice formula «giuro». L’atto del giuramento può essere soltanto verbale; può essere compiuto con rito semplice o con rito solenne, cioè con speciali cerimonie e speciale apparato (come avviene, per es., nei giuramenti di ufficiali, impiegati e funzionari dello stato, di deputati, senatori, ministri, di testimoni e periti in tribunale, e nella cerimonia del giuramento dei soldati)

Gotico:
Romanzo g. (o romanzo nero), tipo di romanzo in voga in Gran Bretagna tra la fine del 18° sec. e l’inizio del 19°, caratterizzato da atmosfere terrificanti in cui si verificano eventi misteriosi, fantastici o macabri nell’ambito di scenarî, spesso medievali, quali castelli diroccati e frequentati dai fantasmi, cimiteri, monasteri tenebrosi e sim. (i maggiori rappresentanti furono H. Walpole, A. Radcliffe, M. G. Lewis, Ch. R. Maturin e Mary Shelley).

Gradino:
In architettura, dislivello fra due pavimenti contigui; usato in serie, rappresenta l’elemento costitutivo della scala e consiste in un ripiano (pedata) della profondità corrispondente alla necessità di appoggio del piede, sollevato di un’altezza (alzata) corrispondente alla possibilità di sollevamento del passo; è quindi sinonimo di scalino, che è termine più generico e popolare. In usi figurati: i gradini della scala socialeil primo gradino, il primo passo in un’attività, nella carriera o nella professione, e similmente; salirescendere un gradino, crescere, diminuire di grado in una gerarchia, in dignità, autorità, considerazione e sim.

Graffito:
Il disegno o l’iscrizione incisi sulla superficie di un oggetto, e più spesso sulle pareti di edifici, o anche su roccia, secondo un uso che risale a tempi preistorici (le cosiddette incisioni rupestri), dei quali sono documenti preziosi
In particolare, tecnica di decorazione (detta anche decorazione a sgraffio), usata specialmente nei sec. 15° e 16° per abbellire le facciate dei palazzi con scene, figure e trofei di ispirazione classica e ornati con motivi vegetali; consisteva nello stendere sopra il muro uno strato di intonaco scuro, che veniva ricoperto con un secondo strato di intonaco bianco, sul quale, con uno strumento appuntito (sgraffio), si incideva il disegno, togliendo la calce bianca in modo da lasciare scoperto il sottostante strato bruno, cosicché le immagini si delineavano grazie al contrasto tra i due colori. Con questo significato, è usato sia il singolare, per indicare la tecnica (decoraredecorazione a graffitouna serie di fregi a graffito), sia il plurale, per riferirsi ai disegni (i graffiti della facciata del Palazzo dei Cavalieri, a Pisa).
Per analogia, è stato dato il nome di graffiti (propriamente come voce angloamericana, adottata in questa stessa forma dall’italiano) a una tendenza pittorica di origine spontanea, popolare e prevalentemente nera, sorta negli Stati Uniti verso la metà degli anni Settanta del Novecento e manifestatasi con scritte e figurazioni (in realtà non graffite ma eseguite con vernici a spruzzo) dapprima sulle pareti e sui convogli della metropolitana di New York e ormai comuni anche in Italia (specialmente nelle aree metropolitane) su muri, viadotti, ponti, ecc.

Guaio:
Il male stesso che è causa di lamenti; quindi disgrazia, malanno, situazione dolorosa o difficile (moralmente o anche economicamente)
Danno; Impiccio, imbroglio e in genere quanto costituisce un ostacolo o una preoccupazioneContrattempo, fatto o circostanza che procura disagio.

Buon Anno Nuovo!