Il gelo nell’anima

Tema: Gelo

(Fuori concorso)

Se dovessi pensare a quanto era pieno il mio cuore solo nel vederci uniti, mi renderei conto che quella era la fonte della mia felicità, dalla quale andavo ad attingere di tanto in tanto qualche goccia, guaritrice di ogni piccolo male. Si, nonostante tutto. E il nostro tutto è sempre stato dietro l’angolo, pronto a trafiggerci l’anima, colpendo a più non posso ciò a cui mai e poi mai, avremmo potuto e voluto rinunciare. Difficoltà, sacrifici, sofferenze, ma sempre e comunque insieme, nonostante tutto e altro, altro che il mondo esterno non sapeva e mai avrebbe potuto comprendere.
Noi, i più invidiati da tutti, per quanto difficili e strani, per quanto speciali e meravigliosi.<

br /> Se dovessi cercare ora una definizione di quello che non siamo più, o forse di quello che in realtà non siamo mai stati, sarebbe difficile e impossibile, perché non riesco davvero a rendermi conto di come e quando ci siamo persi. Che ne è stato di noi?
Se dovessi ascoltare o cercare dentro i miei palpiti, di capire se c’è ancora quell’alito di affetto, quel calore che mi ha sempre protetto dal vento fortissimo dei nostri guai, riuscirei solo a descrivere un’anima arida, delusa, affranta.
Cammino dentro il mio cuore, cerco come impazzita quel che è rimasto di noi, pezzi sparsi di carta, inutili e vuoti. Il vento questa volta è troppo forte e qui non c’è più nessuno a difendermi, a dirmi ancora una volta e come sempre: “Ci sono”.
Vago disperata, mentre cerco sola e tremante nel buio, impaurita di ciò che ho perso. Inorridita e impietrita tocco il nulla.
Dura la verità. Di ogni nostra meraviglia, solo gelo ormai.

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