Lo specchio delle brame di Christiana V

Genere: Fantasy

In ognuno di noi esiste un posto speciale dove sono racchiusi tutti i sentimenti più semplici e puri, uno spazio segreto in cui raccogliamo le emozioni assimilate per ogni esperienza vissuta.
Quel luogo nascosto in ogni essere umano si chiama cuore.
Non è solo il muscolo che batte e ci tiene in vita. È una bolla tanto fragile quanto solida che accoglie ogni conoscenza e cresce adeguatamente per poter contenere il bagaglio di un’intera vita.
Era quel cuore che Dario amava di Giada, così forte e al tempo stesso delicato, che comprendeva tutto e tutti, che donava incondizionatamente amore senza chiedere nulla in cambio.
La loro era una magnifica storia fatta di affetto, stima e fiducia. Una storia che durava da anni ormai, ma sembrava appena nata.<

br /> La grande tenerezza che provavano l’uno verso l’altra suscitava invidia, ma loro, da sempre avvolti nelle calde coltri dell’amore, non ne venivano mai colpiti.
Una vita perfetta. Un amore perfetto. Una donna perfetta.
“Dovresti smetterla.”
«Non ci riesco» sussurrò Dario col sorriso sulle labbra.
“Finirai per impazzire.”
«È possibile» rispose continuando a fissare la loro immagine riflessa nello specchio.
“Sai da quanto tempo ti stai contemplando?”
Dario scosse appena il capo in segno di diniego. «No, ma non m’importa. Giada è bellissima.»
La bionda giovane dal dolce sorriso gli rispose stringendogli una mano e gli poggiò la testa sulla spalla.
«Oh sì» esclamò Dario con lo sguardo fisso sulla donna al suo fianco. «Credo che potrei anche morire dalla felicità.»
Chiuse gli occhi solo un istante e non li riaprì più. I macchinari che lo tenevano in vita da quando aveva subìto l’incidente stradale presero a suonare.
«Pressione in calo.»
«Defibrillatore, presto!»
«Uno. due. Tre. Libera… Uno. due. Tre. Libera… Uno. due. Tre. Libera…»
Il bip senza interruzioni fece da sottofondo al medico che decretava l’orario della morte dell’uomo.
“Sarai soddisfatto, immagino.”
Dario guardò Giada e sorrise. «Moltissimo!» Abbracciò la sua amata e si avviarono mano nella mano.
Guardando la coppia allontanarsi, lo specchio sospirò. Quanto era falsa la sua esistenza, un continuo riflesso dei desideri più reconditi degli uomini, che bramavano più di ogni altra cosa di veder realizzati i propri sogni.
Grazie a loro costruiva interi mondi, donava fittizie realtà, elargiva bellezze inesistenti e creava false speranze. Anche quella volta lo specchio delle brame aveva ottemperato al suo compito, dando origine a un’altra realtà parallela.
Lentamente si oscurò e attese la prossima vittima.

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