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Conosci la fiamma?
Puoi dire di cosa è fatta?
Qual è la sua natura?
…Arde, scalda, risplende…
si consuma…si spegne,
muore in un sottile filo
di fumo serpentino,
dal noto profumo di chiesa.
Mi abbaglia quella fiamma,
mi ipnotizza il suo sinuoso
muoversi nell’aria.
S’agita,
come la flebile speranza;
trema, dinanzi all’ignota
risposta che verrà…
-risposta che già conosco.-
Ti vedo amore, mentre la sera
si consuma lenta, come la candela spenta
profumata di viola, che hai davanti.
Ti vedo in trasparenza:
notturna farfalla che voli
e posi di lume in lume.
T’avvolge la fiamma
e risplendi, nel tuo perpetuo dire.
Solo il mio pensare ha sfiorato
la tua pelle.
Ti ascolto, inebriato dall’odore fresco
della notte, illuminata da fiaccole ardenti,
dai miei desideri frementi…
inespressi, come sempre,
è con te il mio non dire.
Si alza il vento e più veloce
arde il tempo e la candela:
misuro ogni tuo passo,
assecondo i tuoi gesti,
centellino gli attimi, i secondi
che nella mente mi regali…
Sgocciola la cera dal vetro diafano
ed io raduno parole sulla mano
da offrirti, parole lontane,
che vengono da luoghi remoti
della mia coscienza.
Sogno, quando si tratta di te,
lo so, non sono in me…
ma cavalco in luoghi splendenti
nelle luci ardenti che generi,
nel mio sentire.
Ma non so cos’è l’intima essenza
dell’inafferrabile fiamma
che arde dentro di me
quella luce che temo di toccare,
allungando le dita.
Vedo, attraverso il loro tremare caldo,
te con un uomo, e poi con molti altri…
E in questo sogno che è realtà
mi dibatto…
m’intrappolano le ragnatele
delle mie ragioni,
che nelle soffitte dell’anima
occupano gli angoli bui,
nascosti alla luce,
alla verità che mi renderebbe vero.
Ti vedo, in un tremare di fiamme,
al di là del vento e del male che sento:
capelli rossi, che incorniciano il tuo viso,
e rossi coralli dischiusi,
sono le tue labbra, donna!
Sorridi e s’increspano i pensieri,
in onde marine, dal profumo d’estate.
Note infrante sugli scogli
della riva.
Ma tu non vedi, oltre il calore,
rimani fredda, determinata,
nei tuoi chiusi pensieri,
dominati dai no di ieri,
pensando ad un avvenire
ripiegato sul passato.
Fermo e a me negato.
Mi sfugge di questa fiamma,
il significato
e il senso dell’amore.

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