Viaggio verso la Terra di Mezzo di Renata Morbidelli

Tema: Sette parole (Salpa)

Fuori gara

Dopo tanto tempo, finalmente, è venuto il momento di raccontarvi come ho deciso di scrivere dei miei amati Elfi e di tutte le altre creature del bosco. In una sera d’inverno, mentre camminavo per le vie del centro, mi venne incontro un giovane dalla bellezza disarmante, mi fermò, mi sorrise, estrasse dalla tasca della sua stravagante giacca in stile ottocentesco un cartoncino a forma di cigno e me lo consegnò. “Aprilo”. Mi sussurrò quasi come se non volesse farsi sentire da nessun altro. “Ma è per me?”. Chiesi stupita fissando lo sconosciuto nei suoi occhi color smeraldo. “Certo! Tu sei un’amica degli Elfi! Questo invito è fatto apposta per te!”. Con le mani che mi tremavano per l’emozione, mentre il giovane mi fissava divertito, aprii il cartoncino. In mezzo alla carta color panna, scritta a mano con un inchiostro dorato, c’era un’unica parola: Salpa. Tutto qui? Pensai tra me e me mentre fissavo interdetta il curioso messaggio. Che significa questa parola? Verso dove dovrei salpare? Con quali navi? E soprattutto, perché, in mezzo a tanta gente, questo giovane stravagante ha scelto me? Come fa a sapere che sono appassionata di Elfi? Mentre ancora ero immersa nel vortice delle mie domande, avvertii distintamente una limpida voce maschile vibrarmi nella mente: “Sappiamo chi sei, Renata Amica degli Elfi. Ti osserviamo da quando sei nata e conosciamo la tua profonda passione per noi e per tutte le creature del bosco. Ogni cento anni, Gandalf il Grigio, il più grande dei Saggi, indice una riunione straordinaria di tutte noi creature della Terra di Mezzo allo scopo di scegliere l’Essere Umano degno di passare un po’ di tempo con noi. Quindi, mia cara, l’invito che stringi fra le mani è proprio per te! Salpa sui nostri cigni di legno! Vieni a visitare Rivendell, Lothlorien, la Contea e tutti gli altri luoghi della nostra Terra! Gandalf in persona, insieme a Lady Galadriel, Lady Arwen, Re Aragorn, il giovane Frodo, Sam, Pipino, Merry e molti altri ancora ti aspettano per trascorrere qualche giorno in loro compagnia! Sono Legolas, Principe di Bosco Atro, sono stato inviato qui, insieme a un gruppo scelto di Elfi, per venirti a prendere e per tenerti compagnia durante la traversata. Questa notte, mentre tutta Ancona sarà immersa nel silenzio, va’ al porto e dirigiti verso l’ultima banchina. Nascosto tra le altre navi, troverai il nostro vascello pronto a salpare. Ti aspettiamo!”. Man mano che le parole dell’Elfo riecheggiavano nella mia mente, il mio cuore si riempiva sempre più di gioia e di stupore. Ancora frastornata per ciò che mi stava accadendo, con gli occhi lucidi per l’emozione, salutai il mio interlocutore con un inchino, come si conviene con qualcuno di un rango più alto, e ripresi la mia passeggiata.

La notte stessa, come mi aveva suggerito l’Elfo, mi recai al porto, salii sul meraviglioso cigno di legno e salpai alla volta della Terra di Mezzo. Grazie alla gentilezza di Legolas e dei suoi compagni, la traversata, seppur abbastanza lunga, risultò particolarmente piacevole. All’alba del giorno seguente, quando la nave approdò al porto, venimmo accolti dagli Elfi di Lothlorien e Rivendell che cantavano nella lingua degli Alti Elfi. Il giovane Frodo mi aiutò a scendere dalla nave e, una volta a terra, m’accolse con un caloroso abbraccio. Rosie Cotton, la moglie di Samvise Gamgee, ci invitò a seguirla nella radura alle nostre spalle per prendere parte al banchetto in mio onore. Il cibo fu ottimo e abbondante; l’idromele scorreva a fiumi nei boccali e nelle pance. Quella sera gli Elfi e i Nani, ormai divenuti amici dopo le molte battaglie combattute fianco a fianco, intonarono dei canti nella lingua degli Uomini, mentre gli Hobbit suonavano musiche allegre. Gandalf il Grigio, come era suo solito, stupì tutti quanti con i suoi meravigliosi fuochi d’artificio. Dopo quella meravigliosa accoglienza, passai un mese in compagnia di quelle meravigliose creature e visitai i magnifici luoghi che hanno eletto a loro dimora. Al momento del mio ritorno nella mia città, l’entusiasmo per ciò di cui ero stata testimone e protagonista nel contempo fu così grande da spingermi a desiderare di raccontare di quel mondo in cui ogni giorno si vive una fantastica avventura.

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