Io e te di Gabriella Grieco

Tema: Sette parole (Rimescola)

È una cupa giornata di dicembre. Cupa, come il mio umore. Basse nuvole scure corrono all’impazzata spinte dal vento che apre repentini squarci nel loro corpo, impietoso. Il cielo è nero, il sole nemmeno si intuisce dietro la sua barriera.
Mi sta bene, questo tempo. Non ho voglia di raggi di sole e di nuvole rosa, non ho voglia di sorridere a bambini che giocano nel prato di fronte casa. Ho solo voglia di starmene qui in poltrona, inventando storie per allontanare l’unica di quel libro che non vorrei mai leggere, non così presto almeno, ma che un destino beffardo si ostina a pormi davanti agli occhi perché io ne sfogli le pagine. Accarezzo distrattamente la testa del mio cane. Lui lo sa. Non so come faccia, come facciano tutti i cani che avvertono il dolore nel cuore degli uomini, ma lui lo sa e sa che non deve lasciarmi sola. Farebbe qualsiasi cosa per me, ma il suo muso poggiato sulle mie gambe è tutto ciò di cui ho bisogno ora.


Mi avevi fatto una promessa. E io l’avevo fatta a te. Tanti anni fa, quando gli anni erano tutti lì, un lungo nastro ancora da svolgersi e da esplorare. Cosa ci sarà dietro la curva? E quale la sua lunghezza? Erano domande poste con leggerezza alla vita che ci aspettava più avanti. Non c’era peso, allora, nei nostri anni, e noi eravamo forti e sicuri.
E così siamo stati, un porto accogliente per i nostri figli, una roccia salda su cui poggiarsi quando la terra trema. Punto di riferimento, faro nella notte, sprone e sostegno. Tutto questo, e molto altro. Non avevamo dubbi. Il nostro reciproco impegno era la nostra forza. Guardavamo lontano nel futuro, e sempre, sempre!, eravamo insieme. Ci saremmo sempre stati. Ce lo eravamo promesso, ricordi? Invecchiare insieme, arrivare al tramonto mano nella mano. Io con te e tu con me. E poco importava che i nostri corpi cambiassero, che l’età imbruttisse i nostri volti. Noi saremmo sempre stati bellissimi, per noi. Siamo bellissimi. Nei tuoi occhi si riflette una orgogliosa ragazza di vent’anni pronta a sfidare la vita, nei miei c’è il mio imbattibile eroe.
Ma la vita rimescola le carte e i sogni, e le prospettive mutano.
E, perdonatemi, ora sto piangendo.

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