Via Col Vento

Fuori concorso

Continuavo a ripetermi DIO MIO quella sera e con insistenza, avevo capito una cosa bellissima e terribile allo stesso tempo, e cioè che quello che io rivivevo nei miei viaggi dei grandi film del passato poi si verificava nella vita reale, e finora sia con TITANIC che con la DOLCE VITA era andata bene e persone si erano salvate nella vita reale grazie ai miei interventi in quei film!
Ma la cosa che ora mi angosciava e che chiedevo a me stesso era questa:
E SE IN UNO DI QUESTI VIAGGI IO NON RIUSCIRÒ E MAGARI DELLE PERSONE MORIRANNO IN QUEI FILM DELLE PERSONE ALLORA MORIRANNO ANCHE NELLA VITA REALE?
E la risposta che mi davo era terribile e paurosa anche se logica, come altri si son salvati in questo caso altri moriranno!
E conscio di questa terribile verità sentivo la testa scoppiarmi, la tenevo fra le mani e continuavo a ripetere all’infinito DIO MIO!
E mentre ero in questo stato e terribilmente solo con questa mia paura ecco che davanti a me si materializza una figura femminile, stavolta non era Mary ma la riconobbi subito era KATLEEN LA MUSA!
E mi parlò:
Ciao poeta senza età
Ora sai l’amara verità
Se nei film vite non salverai
Nel reale la loro morte vedrai
Perciò non prendere alla leggera
Questa che ora è la tua missione di ogni sera
Non serve gridare DIO MIO
Piuttosto grida IO SONO VIVO
in quei viaggi ricorda non sei solo
Ed ora spicca il tuo volo
E fa che quel domani sia un bel giorno
E non un eterno inferno!
E così dicendo spari cosi come era apparsa, come al solito guardai la sveglia sulla scrivania e come al solito segnava mezzanotte in punto e come al solito non ero più sul mio divano ma mi ritrovai vicino una casa sulla cui soglia c’era una donna e davanti a lei un uomo e sembrava si stessero salutando!
Avevo realizzato subito che mi trovavo in uno dei più grandi film del passato VIA COL VENTO mi sembra si intitolasse, e proprio nel momento in cui la donna li sull’uscio della parte avrebbe dovuto dire quella frase che sarebbe rimasta famosa nel tempo DOMANI È UN ALTRO GIORNO!
Ma mi accorsi che la donna non parlava ed anzi non faceva alcun movimento era immobile come fosse una statua ma ben sentii le parole che a lei l’uomo che le stava di fronte le stava dicendo:
Perché hai fatto questo
E ti sei ridotta in questo stato
Non hai potuto darmi il tuo amore
E mi hai donato il tuo dolore
Tutto questo è assurdo
E piango mentre ti guardo
E nel tuo sonno profondo
Finisce anche il mio mondo
Berrò ora lo stesso veleno
E sarò finalmente sereno
Eccomi amore mio
E chiedo perdono a Dio!
In un attimo realizzai che la donna era morta e rimasta paralizzata dopo aver bevuto un veleno e la stessa cosa stava ora per far l’uomo, corsi forte verso di lui e lo colpii sul braccio facendo volare via il bicchiere prima che lo stesso bevesse poi presi le mani di entrambi ed urlai ORA ASCOLTATE QUESTI MIEI VERSI:
vorrei essere come il vento libero
di correre nei cieli e fra gli alberi fiero
volare come il vento
trasportato di vero sentimento

le foglie e le stelle carezzare
sfiorare le onde del mare
sfondare l’occhio del ciclone
riempire il vuoto di un burrone

e tu lo sai che per me sei come il vento
mi circondi di vero sentimento
e la tua anima di freschezza
mi carezza il cuore come lieve brezza

ma anni fà il tragico momento
che non spezzò mai la magia del vero sentimento
e ogni giorno mi ridoni un nostro momento
e poi vai col vento!

Appena finii di parlare l’uomo mi sorrise e la donna si svegliò dal suo sonno e si voltò per rientrare in casa e prima che chiudesse la porta la sentii pronunciare quella frase DOMANI È UN ALTRO GIORNO!
E come sempre mi ritrovai sul mio divano davanti alla tv mentre il tg dava la notizia che una donna si era svegliata dopo sette anni di coma e la prima parola che disse sorridendo al marito ed ai figli fu DOMANI È UN ALTRO GIORNO!
Ed io semplicemente dissi a me stesso ANCHE QUESTA È FATTA e caddi in un sonno profondo!

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