Lettera al Vento

Caro Vento,
ti parlo come ad un amico, un amico dolce e terribile, presente anche quando non si vede.
Mi spettini e mi accarezzi con brezze leggere o mi sconvolgi con un tornado.
Capace di coccolarmi ed abbracciarmi con aliti caldi come i Mari del Sud, fammi volare sopra gli oceani
soffiando come fossi una nuvola.
Alito di vita, soldato della natura, torna ogni stagione per tenermi sollevata da una terra che spesso mi fa soffrire.
Amabile e testardo nessuna tempo può fare a meno di te.
In primavera mi baceresti con un soffio e se fossi fiore ti ubriacheresti del mio profumo.
Del temporale prendi le redini, distruzione a volte rechi, ma quando ti quieti appari desolato e spento.
Quasi pentito.
Giochi con le foglie rossastre dell’autunno e volteggi con la neve.
Sei Vento, non ti si può imprigionare, lieve o violento, t’insinui ovunque e giochi con il mondo.
Fai volare la fantasia del mio aquilone, mischi i colori delle mie emozioni.
Da amico sincero scompigliami i capelli e spazza via i momenti difficili.
Di questa lettera dedicata a te ne farò mille pezzetti, uno per ogni parola, uno per ogni lettera, una manciata
di pensieri, da far volare in alto, da cambiarne il colore, da cambiarne il significato.
Li getterò verso il cielo e tu con una folata ne farai un mulinello senza tradire le parole che ti ho confidato.
Come mille coriandoli.

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