Lucas ed Angelo

Brano tratto dal mio romanzo “Sul filo di Internet”

Erano passate da poco le nove di sera, quando la sveglia trillò e suonò il telefono, si accese la tv e Chris si svegliò di soprassalto. Ancor non lucido buttò l’occhio sull’orologio alla parete e capì che era già sera e che l’estrazione era già avvenuta. Ribaltò il divano finché non trovò il telecomando, cambiò canale e guardò il televideo. Prese la ricevuta che aveva ancora in tasca, incredulo rilesse per ben tre volte la sequenza di numeri sullo schermo e sullo scontrino. Non tre, non quattro, non cinque, ma bensì sei numeri su sei erano i suoi. Ora era tutto quello che non era mai stato in vita sua, un miliardario. Sobbalzò dal divano, e un attimo dopo sentì un battito di mani provenire alle sue spalle, si voltò e vide che erano Lucas e Angelo. Lucas avanzò guardandolo negli occhi, mentre Angelo restò fermo, appoggiato allo stipite della porta che dava sulla cucina. Chris non fece in tempo a chiedergli come avessero fatto ad entrare che Lucas prese la parola ricordandogli la loro collaborazione e quanti soldi ora potessero fare. Ancor più di quelli che si fossero aspettati dato che avendo vinto quella cifra poteva riscattarsi e fare ciò che avrebbe sempre voluto: diventare un famoso scrittore. Chris non rispose ma guardò gli occhi di Angelo che parlavano più di quanto una bocca possa fare, si ricordò che avevano parlato il giorno prima, e della promessa che gli aveva fatto in caso di vincita. In un attimo ripercorse mentalmente tutta la vita, le poche gioie e le tante sofferenze e pensò a cosa avrebbe fatto se un’altra persona fosse stata al suo posto e gli avesse chiesto aiuto. Lo avrebbe aiutato o lo avrebbe lasciato morire di fame? Presa la decisione così in un battito di ciglia, lo comunicò dicendo che se anche da ora era un miliardario, non sarebbe cambiato e avrebbe aiutato il prossimo senza pensarci. Aveva un animo troppo buono e forse, avrebbe rinunciato anche alla sua vita se fosse servito a salvare quella di un altro. Un uomo umile dal cuore generoso che non si sarebbe mai lasciato corrompere da cose materiali, così chiamò a sé Angelo e lo abbracciò forte. Lucas rivolse la testa verso il soffitto e scoppiò in una fragorosa risata, poi allargò le braccia in segno di resa. Si voltò, scuro in volto, un volto che non aveva più niente di umano. Aveva occhi e pelle completamente rossi e un paio di corna spuntavano dalla sua fronte. Con voce tonante disse di aver perso un’anima, ma che sicuramente non avrebbe perso l’eterna guerra tra lui e Dio. Detto questo, fiamme alte più di due metri lo avvolsero e in uno schiocco di lingua a labbra serrate, sparì. Chris sentiva il cuore pulsargli forte e veloce, si allontanò da Angelo e quando si voltò a guardarlo, vide un ragazzo non più sporco e vestito di stracci, ma scalzo, vestito con pantaloni e maglia bianchi, con due grandi ali candide dietro le sue spalle. Chris deglutì e con occhi sbarrati non poté che contemplare cotanta bellezza, da non accorgersi che non si trovava più nel salotto di casa sua, ma in un immenso giardino ricco di piante e prati fioriti .Rimase in questo stato di shock fino a quando alle spalle dell’angelo non riconobbe una figura di donna: Gilla. Man mano che si avvicinava però, capì che non era veramente Gilla ma Mary, la sua ragazza morta tragicamente molti anni fa. Mary lo prese per mano e si sedettero su una panchina. Iniziò a spiegare cosa realmente fosse successo e gli disse che anche lui era morto ma non lo ricordava. quello che aveva creduto di vivere dall’incontro di Gilla era in realtà un inganno di un demone per poter accaparrarsi un’anima da portare con sé all’inferno. Chris allora chiese cosa fosse successo realmente e Angelo intervenne spiegandogli che lui si era tolto la vita poco dopo la morte di Mary, ma per qualche strano motivo non se lo poteva ricordare, o forse, spiegò, che la sua mente avesse cancellato quel gesto, perché sapeva che i peccatori andavano all’inferno e che quindi non si sarebbe mai più potuto ricongiungere alla sua amata come avrebbe voluto. Lucas architettò questa imboscata per fargli commettere un peccato tale da doverlo seguire all‘inferno; aveva tentato di spezzare quel filo che lo legava a Gilla, nonché Mary ma invano; perché proprio grazie all’amore di Mary, che lo spronava a non farla finita ma di proseguire la sua vita era riuscito a non commettere lo stesso errore per la seconda volta. Aveva fatto prevalere la parte più buona e pura si sé. Avrebbe rinunciato anche alla sua stessa vita per salvarne un’altra, e questo era bastato per salvarlo. Da quel momento Chris è diventato un angelo e vaga per le strade, ascoltando chi è in difficoltà e chi non ha nessuno con cui confidarsi e accanto ha con sé la sua inseparabile Mary che ha finalmente ritrovato l’amore, quello che ha aspettato da molto tempo credendolo oramai perduto per sempre.

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