Il cubo

Poi arriva un giorno in cui ti rendi improvvisamente conto che il tuo mondo si è ristretto…
Non è stato un evento improvviso, accaduto nello stesso tempo di un battito di ciglia, ma è successo lentamente, talmente piano che non te ne sei accorto.
Improvviso invece è stato il momento in cui te ne sei accorto. Quando qualcuno, o qualcosa, ha acceso la luce e hai visto che la tua esistenza si è ridotta a un misero cubo, angusto e buio, nel quale ti trovi rinchiuso.
Ti rendi conto che i sogni che avevi, in quel cubo, non ci sono. Li hai lasciati da qualche parte, al di fuori, durante quel processo di restringimento che è avvenuto mentre eri impegnato a vivere un’esistenza non tua, ma regolata dagli altri, dall’educazione ricevuta e dalle convenzioni sociali.
Che fare per andare oltre?
A volte basta solo il coraggio di fare un passo. Il tuo mondo è talmente minuscolo che il semplice compiere questa banale azione ti porta al di fuori di un confine.

Se trovi il coraggio di compiere la scelta decisiva, dopo quel primo passo ne farai altri, molti altri. Perché nel cammino ritroverai i tuoi sogni, ritroverai le cose che volevi realizzare.
Vedrai che le cose attorno a te non sono più solo quelle che qualcuno ti infilava nella scatola, ma ci sono altri tipi di bellezza di cui avevi perso il ricordo, ci sono voci diverse e parole nuove, ci sono musiche e canzoni, ci sono colori da interpretare su tele di vite diverse dalla tua. Ci sono posti e luoghi da visitare e stupori da provare.
Le vite hanno sapori diversi l’una dall’altra e anche la tua stessa esistenza può cambiare fragranza riconquistando gli ingredienti che avevi perduto.
Vivere è un piatto da gustare, una ciotola da riempire quotidianamente.

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