Trasparente

Perdona il mio inizio brutale ma questa volta non inizieremo una lettera che parte con “Cara”… ebbene sì! Provo risentimento verso di te, verso noi.
Mi hai illuso nei tempi più belli dicendomi che si trova una soluzione per tutto; che dopo un acquazzone devi per forza rivolgere lo sguardo verso l’alto e aspettarti un meraviglioso Arcobaleno.
L’ho aspettato anche fin troppo direi! Per non parlare del fatto che hai plasmato la tua vita per gli altri; le scelte dei tuoi genitori per te… scelte importanti, che riguardavano però solo noi! E per non parlare della “bambolina” che sei diventata per il tuo compagno e per la gente a cui ti sentivi per qualche motivo legata.
Vuoi che ti dica un altro flop della tua vita? l’amore.
Sinceramente ad oggi posso confermarti che non abbiamo bene capito ancora di che si tratti… amare significa plasmarsi per il prossimo? Sacrificarsi per fare stare bene chi ti è accanto? E se questo sentimento non venisse ricompensato?

Tanta confusione in merito questo argomento… eppure ne leggi in quantità in quei romanzi che ami leggere, o nei film che di tanto in tanto ti fanno cadere una lacrima.
Ti prego smettila!
Ne abbiamo passate tante è giusto anche concedersi una pausa di sentimenti.
Hai fatto sì che pensassi che io, che noi, fossimo destinate ad una vita particolare, speciale; abbiamo atteso anche a lungo che arrivasse questo “fantomatico” momento in cui chiunque ci avrebbe guardato con una luce diversa; hai sperato tanto che i tuoi genitori guardandoti vedessero una Donna con la D maiuscola; che il tuo compagno s’accorgesse delle mille attenzioni verso di lui e che non desse tutto maledettamente per scontato.
Prima di oggi non temevo nulla, non temevo il dolore; consideravo drasticamente che esso nasce con noi, dal primo momento in cui senti il primo fremito di vita e ci si potesse abituare ad esso, come il fatto di avere braccia e gambe; adesso vivo per non imbattermi in situazioni di dolore, come se un bambino volesse imparare a camminare stando attento a non cadere mai!
È un paradosso lo capisci? Per quanto si possa volere sfuggire a determinate situazioni, queste ti colgono, infidamente, nel momento in cui sei più fragile.
Tutto ciò che è accaduto sino al momento in cui sono arrivata a scriverti una lettera è un intero sacco di confusione; la realtà è che nemmeno Tu sai cosa vuoi dalla vita… questo sentimento di costante ricerca ha fatto crescere un malessere dentro noi, ha fatto sì che vivessimo in uno stato di perenne insoddisfazione, senza cogliere mai nessun caldo momento di gioia.
Il risultato delle tue scelte è la conseguenza di ciò che siamo diventate; donna forte all’apparenza che non vede l’ora di essere lasciata sola per rimuginare su tutto.
Bella ipocrita che sei! Devi aver lavorato molto per aver saldato quel costante sorriso sulle labbra da mostrare al mondo… solo io, che sono te, so che hai dentro, nessun’altro… non hai permesso a nessuno di leggerti dentro per paura che in realtà ciò che siamo, come non piace a noi non piaccia ad altri.
Odio questa insicurezza, odio profondamente questo continuo senso di inadeguatezza;
Ricominciare da zero! È questo che desidero fare. Più forte ed ostile sarà il vento che soffierà più io cercherò di diventare un albero robusto, un degno avversario.
Ora c’è parecchio vento nella nostra vita ma io non aspetterò che esso si plachi, non starò a guardare mentre con un soffio la mia e la tua vita venga soffiata via.
Abbi coscienza di ciò che ti scrivo è per il nostro bene.
Se avrai possibilità di trovare questa lettera voglio che la legga tutta d’un fiato e che subito dopo chiuda gli occhi e rifletta su ogni singola parola.
Voglio che per una volta nella vita ti prenda seriamente responsabilità delle azioni che ci hanno segnato.
Sei fuggita sempre da tutte le situazioni difficili e molte volte che stavi seriamente raggiungendo un qualcosa di grande che hai fatto? Per timore hai mandato tutto all’aria e l’aspetto più assurdo è che non so a che Dio davi colpe, l’hai sempre saputo, la colpa è stata sempre tua.
Voglio far sì che in questa “nuova vita”, nessun giorno sia uguale all’altro, voglio concretizzare ogni mia singola scelta, soprattutto se volta alla mia felicità.
Caspita la vita è un dono e tu non hai saputo assolutamente valorizzarlo.
Ogni qual volta la porta della felicità ti si chiudeva bruscamente in faccia, piuttosto che cercarne un’altra hai sempre guardato e pianto su quella chiusa.
Dicono che i treni passano una sola volta ed oggi sono pronta a sfidare la sorte!
Ho sofferto così tanto la sete di felicità che da oggi in poi voglio godermene ogni singola goccia anche a costo di dimenticare un pezzo di te.
Mi dispiace che tu non possa leggere delle belle cose fatte, della famiglia creata o di altre generalità; queste cose che tanto sogniamo le avremo solo se inizieremo ad amarci seriamente.
Non si può donare amore se non se ne ha un po’ per se stessi, non credi?
Ti saluto cara amica di viaggio spero che con questa non venga lasciato alcun rancore.
Claudia

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