Noi

Ciao Stella Stellina. So quanto ti piace essere chiamata in questo modo e non potevo sottrarmi dal farlo sapendo che questo avrebbe fatto nascere sul tuo viso un bellissimo sorriso. Sei stata invitata a questo incontro speciale e di certo non potevo mancare. Prendi la mia mano ancora una volta e fino a quando tu lo vorrai sarà sempre qui a sostenerti, sono qui per questo. So a cosa stai pensando, sono l’unica che senza chiederti e senza che tu dica, sa cogliere ciò che hai dentro e ascoltare i tuoi silenzi. E’ quello che desideri costantemente da coloro che ti sono accanto, ma nessuno è in grado di farlo. Questo perché sei un po’ complicata e non sempre sono gli altri a non comprenderti. So che costa molto aprirti, perché conosco ciò che ti turba e che ti ha fatto soffrire, ma non ne parli con nessuno, nonostante sia la cosa che ti spinge ancora oggi, a chiederti se prima o poi le lacrime si esauriranno. Tutto ciò che ti passa per la mente scorre davanti a me, perché leggo i tuoi pensieri, i tuoi gesti, i tuoi occhi, insieme abbiamo lottato, combattuto, a volte uscendo sconfitte da qualche battaglia, ma il più delle volte la vittoria è stata il fulcro delle nostre giornate; oggi puoi sentirti fiera di te stessa, di quello che sei. Ne è passato di tempo da quella bambina timida o dall’adolescente impacciata e goffa. La tua insicurezza è cresciuta dentro di te come una brutta bestia e anche il tuo essere emarginato non ha favorito di certo il tuo andare oltre le paure e a superare in modo normale le tue sofferenze. La cosa più brutta è stata quando in tanti si prodigavano nel darti consigli, spronandoti in modo sbagliato, perché in realtà le loro parole erano cariche di critiche e di insensibilità nello spingerti a farti degli amici, quasi rimproverandoti addirittura per non averne. Ma le stesse persone non si sono mai preoccupate di abbracciarti e dirti “Stasera sei dei nostri”; non potevi rovinargli l’essere al centro del mondo, loro, a differenza tua spiccavano per la spontaneità, simpatia, sfrontatezza, non avevano difficoltà a fare amicizia e a crearsi degli amori. Tu invece eri così seria e più sottolineavano questo tuo difetto, più ti chiudevi nel guscio, dal quale uscire era impossibile. Questo ha portato a mostrare te, come una persona altezzosa, non di buona compagnia, mentre dentro invece si sprigionava una paura e un imbarazzo tale, da restare in silenzio perenne di fronte a tutti e a confermare purtroppo i loro pensieri non veri. Nel frattempo la tua adolescenza si allontanava sempre più, senza che avessi avuto possibilità di viverla a pieno e di fronte avevi già un mondo nuovo in crescita, quello più difficile e pieno di responsabilità. Così ti sei trovata sola, con una razionalità che forse è stata padrona di te stessa troppo a lungo; mai che ti sia lasciata andare al tuo vivere spensierato e normale l’età più bella, che abbia trasgredito nelle cose più ingenue, solo perché non era corretto farle. Più volte mi hai chiesto aiuto, ho risposto ai tuoi richiami, ma tu non mi ascoltavi, forse perché cercavi una via d’uscita più facile. Poi è accaduto qualcosa che ha messo in discussione ogni singolo aspetto del tuo vivere, qualcosa da cui trarne tesoro e grande insegnamento. Quel triste giorno in cui i suoi dolcissimi occhi si sono chiusi per sempre davanti ai tuoi è stato il movente che ha toccato le corde più lontane del tuo essere, ti ha fatto prendere la visione della realtà in maniera diversa e gioire semplicemente nel vedere il sole dietro i vetri di una finestra. Da allora più niente è stato irraggiungibile, sbagliato, impossibile. Con una giusta analisi introspettiva, non hai visto più nulla di male ad aprirti al mondo, le cose brutte e sbagliate erano altre e non te stessa. Oggi, tante situazioni non sono cambiate, ma sei cambiata tu. Finalmente ti vedo sorridere, perché non vedi mai ciò che ti manca, ma ciò che possiedi e per te è davvero tanto. Hai aperto i tuoi occhi e soprattutto il tuo cuore, scoprendo che la vita ti ripaga e ti riserva sempre delle sorprese, anche quando meno te l’aspetti e che spesso i successi, le soddisfazioni personali e le relazioni con le persone dipendono da quanto è profondo il nostro sguardo al mondo. Una prova indiscussa lo è stata un dolcissimo sogno realizzatosi, quando una di quelle persone che all’epoca ti aveva emarginata è stata la stessa che sedici anni dopo, ti aspettava impaziente sull’altare. Hai capito che la solitudine è un’amica speciale e veritiera, soprattutto quando mette a nudo le nostre fragilità e ci aiuta a oltrepassare valichi inutili che spesso ci costruiamo. Sei stata brava, hai saputo ascoltarmi finalmente e ora sii orgogliosa di riconoscere che puoi contare su te stessa. Continua a guardare il lato positivo nelle cose anche quando ti senti a terra; guarda oltre l’orizzonte, ci sarà sempre un buon motivo per sorridere, vivi la vita in tutta la sua bellezza e cogli la sua giusta essenza, vedrai che la troverai, sempre. Baci Stellina.

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