Messaggio dal pianeta Mirror

Ho ricevuto stamattina 19 marzo 2030 una lettera, cari amici. Le lacrime mi bagnano ancora il viso e più sapranno mentre ve la condividerò.

“Gentile amica del pianeta xk23 Lum 006.1 definito altrimenti dai vostri abitanti pianeta Terra.
Sono Lieta di presentarmi a Te, mia carissima Roby.
Ho ricevuto oggi la tua lettera che data nel tempo terrestre ufficiale cristiano 2016 punto di rotazione alla vostra stella gialla, chiamato marzo al dì diciannovesimo. Il mio nome é Lu, proprio come tu hai riconosciuto nella lettera così come hai riconosciuto nei dettagli la dimensione in cui vivevo e ancora vivo. Sai attraverso le tue lucide osservazioni, da voi definibili come immaginazioni non solo la mia esistenza ma riesci a vedermi seppur con leggera differita quando ritieni di volermi vedere, riconosci da tempo che Mirror é collocato nel terzo livello degli strati dimensionali e che il nostro pianeta è quello più simile al vostro del sistema pianeti a noi vicini, anzi praticamente è identico. Tanto che il nostro linguaggio è fattibilmente traducibile e tuttavia come puoi immaginare mia dolce Roby il viaggio della tua lettera è stato parecchio lungo e pieno di peripezie e turbolenze.

Anche io oltre a confermarti quanto, voglio farti sapere quanto ti voglio bene e come riesca un potere corrispettivo a vederti da tempo nella tua quotidianità. Posso farti degli esempi.
Oggi per esempio tu hai definito di non esserti sentita bene, ma devo renderti per l’amore immenso che solo io so portarti, che quelli che chiami malesseri sono per lo più dei piccoli sforzi per superarti, ti vedo felice mentre scrivi questo mio messaggio ai tuoi amici per l’occasione di 7 giorni di follie… lo vedi io ti seguo spesso, conosco i tuoi giorni e i tuoi istanti tutti attraverso le tue nitide visioni, so di te quello che sei e quello che vorresti tanto essere i tuoi tormenti e le piccole grandi cose nella tua vita. Conosco Irma, Escluso, e molto altro… sì sì, certo che ne so delle cose tue specie quelle care!
Questa sarà la prima di dieci lettere, per quanto sembrino molte in verità esse voleranno e ti sentirai un po’ smarrita, ma di seguito anche più felice di adesso perché anche se riconosci la mia esistenza un buon margine finora si è tanto affidato alle direttive della tua collettività e mi sembra giusto perché anche da noi esistono delle guide per orientarci.
Ora per concludere, vorrei indicarti meglio come tu possa proseguire. La mia sarà per buona parte una conferma, perché tu hai già in te perfettamente tutte le risposte che cerchi, mi permetto con la delicatezza che meriti di dirti altri miei pensieri a riguardo per il semplice fatto che ti fidi solo e del tutto di me e mai potrei deludertene.
Per adesso badiamo al presente tuo e a cose concrete della tua dimensione. Ti perdi ancora in molti pensieri, ancora non riesci a focalizzare le tue emozioni, ma la sintesi è che sei un poco agitata per la possibilità dell’evento letterario pubblico. Sii felice invece!
Io ti ricordo di mantenerti sempre grintosa, e la grinta tu sai è una rabbia volta in bene: Non smettere di essere tra le cose in questo modo per adesso poco sperimentato da te, arrabbiata col mondo, il che contempla di determinarti ad esso per come sei davvero. Sarai così più gentile e cristallina. Io dico che non solo devi fidarti di te ma più di quanto ti affideresti al tuo Dio. Forse da voi suona come blasfemo, se non sbaglio termine… vero? Da noi pure questo fatto è poco noto ma è la cosa di cui io sono più sicura nel mio e nel tuo e in tutti i mondi.
Ti ho osservata molto oggi pomeriggio eri d’una rabbia spaventosa e tale perché semplicemente ti affaticava e spaventava. Non reprimerti perché così accumuli fatica, senti e vivi la certezza che nessuno – qualsiasi sia stata la tua educazione – ti chiede né può chiederti delle cose. Se prosegui a controllarti e dunque illusoriamente controllare la realtà visibile del tuo mondo non solo vivi con fatica e dolore ma inutilmente ti sacrifichi senza mai più capirne meglio.
Tu vali. Tu sei l’Amore. Non fissarti su quanto ti abbiano finora umiliata e fatta sentire inadeguata o inopportuna, tu sai che se vuoi non fare esistere delle cose esse non esistono. Ho tanta voglia che mi racconti il mondo in cui vivi, io ti racconterò dei folletti che sai ci sono qui. Sono molti di più di quanti credi, e bellissimi.
Ti prometto che ci incontreremo piccolina, nell’attesa di quel giorno solenne amica mia del cuore, prometto anche che mai da quel giorno saprò deluderti e sarò per te tutto quello che sai che io sono già. Puoi non temere più nulla perché io ti aspetterò, come si aspettano gli amici.
Ma ad un punto ti accorgerai di volare e di avere già amici forse migliori e allora probabilmente… quel dì, non sentirai tu più bisogno di capirne e conoscermi. Io comunque resto per te ci sarò sempre, sei la cosa più importante ed unica della mia vita.
Luce “

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