Lettera virtuale

Mi diletto a scrivere racconti e poesie e ho provato a pubblicare un romanzo, ma una lettera non l’ho mai scritta.
Mandarne una a me stessa, poi…
Non amo i ricordi, belli o brutti che siano, fanno parte di un passato che, in quanto tale, è svanito in una bolla di sapone che rimane sospesa nel tempo, forse integra e trasparente, non so.
Romperla?
Perché?
Per trovarmi in balia del rimpianto di errori commessi che rifarei esattamente uguali?
Sono intransigente, capricciosa, insofferente, emotiva, ipocondriaca e decisamente selettiva in tutto.
Adesso come allora.
Ma, Anna, mi dico.
Sei generosa, sensibile, non conosci l’invidia e sai essere l’amica più leale che si possa desiderare.
Non ami le cose materiali e non conosci la passione, ma ami l’amore che non hai dato e che vorresti avere.
Che la tua solitudine sia una ricchezza spirituale profonda e la malinconia, una dolce amica.
Da oggi in poi.
Ieri era ieri e tu sei sempre tu.
Questo è quello che ti dico, o se vuoi, ti scrivo.

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