loblundoChi sono le escort

“Nonna chi sono le escort?”
Mia nipote viene a farmi questa domanda proprio mentre sono nel bel mezzo di una favola per bimbi che sto scrivendo.
“Nonnaaa! Ma, mi ascolti? Chi sono le escort?”
Sveglia la tipetta! Per avere solo nove anni fa già delle domande alquanto imbarazzanti. Ho preso tempo, ho detto di essere occupata e che ne riparleremo con calma.
Senza guardarla mi fiondo sulla tastiera e, mentre il pensiero si allontana dalla favola per bimbi, le mie dita scivolano sulla tastiera, come perdute dietro una domanda, che involontariamente scrivo: chi sono le escort?
“Beh, cosa c’è perché non hai risposto a tua nipote?”
Non so se sia normale ciò che mi accade: sto scrivendo a me stessa per… chiarirmi le idee? No, non mi sembra, anzi mi sembra che, quella alla quale scrivo, stia rivolgendo un’accusa a quella che scrive…cioè…a me? E’ come se mi trovassi dinanzi allo specchio e stessi parlando con quella là, riflessa allo specchio.

“Chi sono le escort? Cosa vuoi che le risponda?”
“Che è un modo moderno, elegante, per dire che sono giovani che esercitano il mestiere più vecchio del mondo.”
“Ma, dai. Ce ne passa di differenza tra quello e questo… più moderno.
Una escort la vedi già da come si muove, da come parla, da come veste: insomma appartiene a un altro pianeta, è ben diversa da quelle che vedi in certe stradine buie, al freddo, attorno a un fuocherello, in attesa del povero disgraziato che non può permettersi nemmeno un albergo a ore.
“Ma cosa mi critichi! Sei tu che mi hai dato tutte queste informazioni!”
“Io le ho apprese da te! Vabbé, noi… abbiamo appreso. E’ stato un apprendimento a scopo professionale, non dimenticarlo. Un lavoro sociale che mette a contatto con tante persone, per forza induce a imparare tanto.
Ma, torniamo a noi. Mi sai dire cosa rispondo alla nipotina?
Vedi sto scrivendo a te… cioè a me…nella speranza di schiarirmi le idee. Non vorrei fare la figura di quella che sa delle cose che una nonna per bene forse dovrebbe ignorare. Ma non posso fare nemmeno la figura della santarellina: non sarei credibile alla mia età!
Escort! Haha sta venendo in mente a te quello che sto ricordando? Beh certo: tu e io siamo la stessa persona. Non dirmi che non viene da ridere anche a te! Stai ricordando quella gentile signora conosciuta quando? Cinquant’anni fa? Bella, si! Elegante, grazie a tutti i soldi a sua disposizione. Istruita: l’istruzione serve per stare in haute society. Aveva frequentato, tra i tanti, un ricchissimo uomo d’affari di quelli che affiancano la Chiesa e lo Stato, di quelli che hanno centinaia di dipendenti, che possiedono villa al mare, ai monti, più la casa patrizia in città. Insomma, uno di quelli, lo ricordi, aveva sposato quella donna fortunata. Si, fortunata dopo quello che mi fu spiegato su di lei.
Quella, prima del matrimonio, era stata una mantenuta d’alto bordo ma, miracolo, dopo il matrimonio era diventata una rispettabile signora! Chissà che ridere quando avrà incontrato alcuni amici del marito che… boccaccia la mia!
Wuuuuaaahhhuuu. Che scioglinguagnolo quando scoprii il significato di mantenuta d’alto bordo.
Insomma: una maniera elegante per nominare chi non frequentava le strada, ma i palazzi più ricchi della città. In fondo le varie madame francesi cosa facevano se non lo stesso?”
“Mi sbaglio o nei sogni di una giovane che ti somigliava molto, sembrava un traguardo ambitissimo quello di diventare una mantenuta di alto bordo?”
“Zitta linguaccia!”
“Ti guardavi allo specchio, o dovrei dire: mi guardavo allo specchio. Ahah. Ma a parte le buone maniere, un po’ d’istruzione e il capello finto biondo…non avevi i numeri per aspirare a quel posto che ti avrebbe permesso di fare un salto di qualità e sposare un riccastro: eri alta appena un metro e cinquantasei.Poi hai capito in tempo che non tutte riuscivano a sistemarsi in quel modo onorevole e così…”
“Che dici sfacciata? Si, sei sfacciata! Vuoi rinfrescarmi la memoria? Pensa per te. Tuuu volevi fare la mantenuta…Io…io no! Mai!”
“Ma stai zitta e piuttosto vai a spiegare tutto questo a un‘anima innocente di nove anni che chiede lumi alla nonna.”
“Ma perché non lo chiede a sua madre? Mi sa che è stata la madre a mandarla da me. Al solito, tutte le risposte imbarazzanti le fa dare a me. Cosa è un’escort?”
“Ahaha! I tempi sono cambiati ma l’essenza è la stessa e alla fin fine mantenuta di alto bordo o escort…è la stessa cosa.”
“Certo non sei stata di grande aiuto, non mi hai detto come spiegarlo. Sai cosa penso? Oggi c’è troppa concorrenza! Si: non tutte sono così fortunate da farsi sposare e, la storia docet, ancora oggi, anche le escort, come le mantenute, cadono in disgrazia! Chissà, a mia nipote potrei spiegare partendo da questo finale!”
“Non mi ringrazi?”
“Cosa? Vuoi che ti ringrazi perché NON mi hai schiarito le idee o perché… alla mia età… mi hai fatto venire in mente certe cose che è meglio dimenticare?”
“Ahaahaha: oggi, di sicuro avresti voluto fare l’escort ahaha!”

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