La terra rossa

Tiene una sottile crosta di parvenza
ma fatta sì di vuoto é quella terra
in superficie stanno addiroccati
precari castelli di pensiero.
In questo mondo crede la sua gente
i fumi d’odio e mostri sian reali
più vedono le cose in bianco e nero
e la magia per lor é inesistente.
Da tempo gira voce che nascosto
e chissà dove e forse ben più sotto
ci stiano le risposte in un baule
di tutto il male e dove stia la gioia.
Parrebbe che si tratti d’un tesoro
conducono delle candele fioche
oltre il tuo non avermi presa in braccio
oltre i mancati baci ed oltre il buio;
E quel tesoro ancora non trovato
potrebbe ricondurre questa vita
i lussi esaudire e ora m’accorgo
Speranza é il nome dell’umano Cuore.

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