Dalla Cima alla Punta

Vedo paesaggi diversi, mischiati a profumi diversi, cambiare ad ogni metro consumato, scorrere dal finestrino della mia auto. Mondi diversi dentro la stessa terra, dove trovi l’eco dei monti che accarezzano il cielo e, poco distante, il caotico fracasso delle città frenetiche, il silenzio del lago che sfiora la costa. Poco distante le torri abbarbicate sui colli che, imperiose sopra lo strapiombo, vigilano l’orizzonte, alternandosi coi campi di fiori che seguono il sole.
Il profumo del mare che si insinua anche dentro la terra quando il vento acconsente, o gli odori dei campi che si tuffano in mare quando il vento è contrario.
Muraglioni a segnare i confini e all’interno rossi mattoni a tener compatta la quiete, seguiti da casermoni che solleticano le nuvole e poco distante muraglie di pietre che trattengono la rossa terra, che profuma di olivo.
Come mondi diversi in un’unica terra, così si mostra l’Italia a chi l’attraversa, fiera e meravigliosa.

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