Il Brindisi

Tema: Pochi minuti dopo la mezzanotte

CRISTINA era rimasta in silenzio in attesa che lui parlasse.
Gli guardava la fronte aggrottata e intuì che si stava sforzando di ricordare.
Nessuno sforzo.
Lui rivide i fatti così come erano accaduti e con chiarezza.
Poi guardò verso di lei e la nausea gli riempì la bocca di un sapore amaro.
Sta succedendo di nuovo…
Sul divano, discinta e provocante, non vedeva più CRISTINA.
Era LUCREZIA che lui vedeva.
Le si avvicinò. La fece rotolare sul tappeto cosparso di fogli del suo manoscritto e iniziò ad accarezzarla dolcemente.
La sua carne lo eccitava e poi lo ripugnava… come l’altra volta.<

br /> Non avrebbe mai saputo
Non le avrebbe detto niente di lui.
Né verità ne bugie. Nulla!
Al culmine del piacere CRISTINA, con la testa rivolta in alto e gli occhi chiusi, non si accorse subito della forte pressione delle dita dell’uomo sulla giugulare e la carotide.
Lui gliele tenne premute affinché la mancanza di afflusso di sangue al cervello le facesse prima perdere i sensi poi… la vita.
Rimase seduto a guardarla, spossato e soddisfatto come dopo un orgasmo.
Niente sangue stavolta, solo sudore da lavare via.
Passando davanti allo specchio a muro del corridoio che portava al bagno si fermò.
Nell’immagine riflessa vide un uomo basso e calvo con lucidi baffetti neri.
Si alzò sulle punte per sembrare più alto e sorrise compiaciuto.
Si versò due dita di wisky e guardò l’orologio.
Mezzanotte era passata da due minuti.
“Buon S. Valentino… amore”, mormorò alzando il bicchiere.

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