10806270_708814975902038_8598176747570404945_nCristallizzato

Tema: Il Quadro e Una Manciata di Minuti Dopo Mezzanotte

Era da poco passata la mezzanotte. Da molto poco, giusto una manciata di minuti.
Steso al buio fissavo i cristalli fosforescenti della vecchia sveglia riflettersi nel vetro di un quadro che, al buio, faceva da specchio.
Giravano, ma in senso contrario a quello normale.
Intanto pensavo che il tempo, anche riflesso, solo illusoriamente scorre all’indietro.Ogni secondo passa inesorabile in avanti. Cercai di riaddormentarmi.
Quando mi risvegliai, al suono della vecchia sveglia che, vanitosa, continuava a specchiarsi, mi resi che conto che “l’altro me” quello riflesso, continuava a stare steso, immobile.
“Beato lui” pensai mentre mi alzavo e cercavo i vestiti lasciati sparsi in camera la sera prima.
Solo mentre finivo di vestirmi mi accorsi, con stupore misto ad una sensazione di panico, che il mio riflesso continuava a dormire.
Voltandomi, mi vidi nel letto anche al di fuori del riflesso.
Poi squilli di telefono, di campanello, colpi alla porta, sirene.
Rimanevo lì, imbambolato a fissare quella gente sciamare in casa, tentare di rianimarmi, arrendersi e poi trasportarmi via di peso. Via, via dal mio letto, dalla mia camera, dalla mia casa.
E io, come cristallizzato negli occhi del quadro, un mio ritratto da bambino, rimanevo ancora lì, a vedere lo scorrere delle lancette della vecchia sveglia e a chiedermi da quale parte del riflesso sul vetro mi trovavo in quel momento.

37 Comments

Comments are closed.