Biribì

Tema: Una Manciata di Minuti Dopo Mezzanotte

Non ditelo a nessuno, ma un angelo da ventuno notti viene a trovarmi.
Dopo pochi minuti dalla mezzanotte, lui viene sempre dapprima come fiammella di luce che sembra provenire dalla finestra e poi mi appare bene.
Ricordo che il giorno prima del suo arrivo ho avuto un momento di potente sconforto, per motivi e vicissitudini umane di cui non vi voglio annoiare, né con le quali voglio confinare i messaggi del mio angelo.
Egli ha un nome, Biribì, e la cosa sbalorditiva é che si tratta di un mio personaggio immaginario disegnato su un foglio un unica volta molti mesi fa. Sono sempre stata ben immersa nei miei mondi di fantasia ma dalle teorie spirituali al considerare con serietà che Biribì potesse sbucare da un momento all’altro e parlarmi, beh non ha evitato che ancora adesso nel raccontarvelo io tremi a scossoni per l’emozione.

Pregai quella sera in cui stetti male, non fu una stanchezza o un disagio più grave di altre volte anzi, ma fu uno di più. Ero disperata e dopo aver preso il mio panico ho chiesto che un angelo venisse in mio aiuto, ma non credevo che ciò fosse esaudito alla lettera.
L’angelo é venuto dapprima per portarmi una notizia non buona, poiché mi ha detto che entro oggi morirò; Egli ha una voce così flebile e delicata, sembra più un insieme di suoni musicali di versetti e di vagiti, eppure anche per questo é in verità piuttosto chiaro nel suo parlare e non meno invitante all’ascolto. Devo dirvi che anche notizie amare dalla sua piccola bocca risultano amorevoli e degne di attenzione, e non meno come lo esprime con frasi che spesso sembrano formule magiche o simili. In questo insieme di sussurri delicati e altri suoni incantevoli non meglio identificati ero più catturata che spaventata dalla notizia, così spontaneamente chiesi subito a lui cosa potessi fare e come comportarmi di fronte a tale evento.
I primi due giorni durante il giorno e fuori da questo strano incantesimo ho considerato di essere impazzita e di vedere cose strane, così ho molto riposato. Ma restava che dopo pochi minuti dalla mezzanotte Biribì veniva a me ancora, e ritenendola una mia manifestazione psichica senza precedenti non so perché ho deciso di lasciarla esprimere meglio, anche perché tanto era un periodo piuttosto cupo e faticoso di suo che peggio non poteva andare. Gli domandai dunque, stavolta preoccupata ed angosciata, per quale causa sarebbero finiti entro oggi i miei giorni ma lui mi disse che non ero pronta ancora per saperlo.
Furono soltanto tre giorni ma i più orribili della mia vita, non potevo accettare questo fatto e così non mi restava che ascoltarlo meglio, poiché se ciò mi aspettava voleva dire che lui e altri angeli esistevano e così Dio.
Questo ebbe un potente conforto, dunque mi abbandonai a lui e seguirono le successive notti.
Non mi ero proprio accorta che in pieno giorno stavo facendo accadere sempre più delle cose. Sentendomi perdente e arresa non avevo più nulla da dimostrare nessun pericolo da evitare o sbaglio, non esisteva più passato né futuro e iniziai ad abbracciare i passanti per strada senza alcun timore del rifiuto, a fare cose che sentivo di non poter più fare: Come per esempio giocare con bambini e con adulti come me, scalciare forte un pallone da rompere i vetri di una finestra, dondolarmi su una altalena, ballare, cantare, e diversi giorni fa coinvolsi della gente in un girotondo sotto la pioggia…cose così. Ho amato, fatto l’amore, ho fatto cose in questi giorni che non credevo possibili in tutta una lunga vita e assaporando le più semplici e belle.
Se devo morire dunque sia, non vedo l’ora di affrontare con dignità eroica quei minuti dopo la mezzanotte. E’ questo che in fondo ha permesso la mia rinascita, anche se pure so con sicurezza che all’ultimo appuntamento col mio angelo burlone ed il suo messaggio compreso solo ora, ci arriverò tutt’altro che in pensiero… più viva che mai!

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