Scatola di sentimenti

Lola non aveva molti soldi, era solo una bambina, ma quell’anno aveva deciso per Natale di fare un regalo alla sua mamma.
La famiglia di Lola era composta solo da lei e sua madre, il padre aveva lasciato la mamma dopo che nacque Lola, perciò la piccola non soffrì mai l’abbandono perché per lei era quella la normalità, lei e sua mamma.
Solo ogni tanto le capitava di guardare le sue amiche con i loro genitori e chiedersi il perché a lei era capitato quel destino ma non rimaneva molto a rifletterci sopra; aveva un ottima abilità, riusciva a vedere del positivo in ogni cosa che le accadeva.
La loro casa era molto modesta, un umile monolocale situato in periferia del paese ma comunque a Lola piaceva e anche molto e definiva quella casa il suo “rifugio sicuro”, lì non le poteva accadere nulla di male.

Quell’anno fu particolare, la mamma di Lola era più giù di morale del solito, per un disguido nell’ufficio rischiava di perdere il posto di lavoro e non era affatto una buon cosa per la loro situazione.
Per quel Natale l’unica cosa che voleva Lola era vedere sua mamma felice, anche a costo di rinunciare a tutti gli spicciolini messi da parte da qualche mese.
Era molto eccitata, mentre girava per le strada del paese; sapeva che da qualche parte, in qualche negozio avrebbe trovato il regalo che avrebbe reso sua mamma soddisfatta.
Non poteva arrendersi , la sua motivazione era molto più forte di qualsiasi cosa e anche del freddo.
Guardò ovunque, entrò in ogni genere di negozio ma non trovò nulla.
Era molto triste e intanto,il tempo passava inesorabile, facendo anche terminare le speranze e la fede della piccola Lola.
Arrivarono le 21:00 e tutti i negozi pian piano iniziavano a chiudere le loro saracinesche , Lola aveva perso totalmente le speranze e a quel punto non le restava che accingersi verso casa sua.
Mentre stava per rincasare lo sguardo di Lola fu catturato da un’abitazione con le ampie vetrate; da queste poteva scorgere ciò che succedeva all’interno e fu affascinata dall’immagine che le si presentò davanti.
All’inizio fu abbagliata da mille lucine natalizie di un albero enorme ,che si accendevano e spegnevano ad intermittenza,al di sotto dell’albero tantissimi pacchettini d’ogni genere misura e colore , erano tutti regali;
A breve distanza dall’albero, c’era una tavola ben imbandita con ogni genere di “ben di Dio”ma la cosa che l’affascinò di più e che notò dopo, fu vedere tutta la famiglia di quella casa che stava accoccolata sul divano.
S’abbracciavano, ridevano, giocavano e questa cosa le provocò molta tristezza in fondo al cuore.
Il suo pensiero fu interrotto dal ridondo delle campane di una chiesetta lì vicino.
Fu incuriosita dalla folla che si creò dinanzi la Chiesa e decise di avvicinarsi per capire meglio di che si trattava.
Era tutta gente che aveva deciso , in quella notte, di recarsi in Chiesa per raccogliersi in preghiera.
Mancavano dieci minuti alle dieci e anche se era molto tardi, decise di entrare nella chiesetta e pregare.
Dopo quei pochi minuti si sentiva già liberata da quella tristezza che prima l’accompagnava.
Per sbrigarsi, decise di correre più veloce che poteva verso casa; riuscì ad arrivare prima della mamma.
Arrivata a casa le soggiunse finalmente l’ispirazione..corse subito nella sua cameretta, sotto il suo letto , lei ricordava di aver nascosto una scatola per regali vuota; se la conserverò poiché era sicura che prima o poi le sarebbe stata utile, e infatti la trovò lì, tutta impolverata.
Passò sopra un canovaccio sporco e la ripulì; decise di metterci dentro tutte le cose che rappresentavano il loro rapporto,mise foto, pensierini fatti da lei per sua mamma, dai tempi dell’asilo fino alle scuole medie, vestiti indossati in momenti speciali, cartoline, bracciali e infine una lettera dove scriveva a sua mamma di quanto le volesse bene e di quanto fosse importante per lei la sua felicità e che non avrebbe voluto nulla per questo Natale se non la pura serenità per la sua famiglia.
Era davvero eccitata Lola per quel regalo, tanto che decise di non aspettare la notte di Natale per donarglielo.
La mamma quella sera fece più tardi del solito e Lola , oramai, stanca e infreddolita da quella lunga giornata, si era appisolata sul divano.
La mamma prese Lola con delicatezza e pian piano la portò nel suo lettino e le rimboccò le coperte; era davvero fiera di sua figlia , era una piccola donnina oramai; però d’altra parte la mamma, odiava il fatto che non poteva passare più tempo con lei.
Dopo aver messo Lola nel letto, la mamma s’avvicinò al tavolo della cucina e vide una scatola regalo con un biglietto con su scritto :”per mamma”.
Capì subito che era un regalo da parte della sua adorata figlia per Natale, lo aprì, lesse la lettera e non poté fare a meno di emozionarsi.
S’avvicinò al corpicino ormai addormentato di Lola e la strinse forte sussurrandole nell’orecchio che il più bel regalo che la vita le avesse fatto era lei.

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