La risposta è nei suoi occhi

Fuori concorso

Winne non riusciva a dormire. Avvolta nel suo sacco a pelo in un angolo di Golden Gate Park, si girava e rigirava nervosamente. Non riusciva a darsi pace. Mille domande affollavano la sua mente e il suo cuore: cosa aveva di speciale Declan? Una voce da dentro le gridava: “Dammi un motivo, uno soltanto! Cos’ha di speciale quel tipo? Non ha un lavoro né una casa, non è ricco e non è nemmeno straordinariamente bello! Ma allora perché, da quando lo hai conosciuto, non solo non puoi fare a meno di pensarlo, ma hai abbandonato tutto per stare con lui e il suo gruppo di amici? Dopo tutto è solo un hippie tra tanti! Non è il primo che incontri per strada o agli angoli delle piazze e dei parchi, ma allora lui che ha di così diverso? Cosa ti attrae così tanto? Il modo di parlare? La sua gentilezza? Cosa?! Non eri tu quella che stava bene così? Ma allora, ragazza mia, che ti mancava? Cosa c’era nella tua vita di prima che non andava? Le comodità? Il lavoro? Gli amici? L’ambiente? Cosa?! Mi fai impazzire! Perché ti comporti così?! Non eri tu quella che giudicava chi agisce in modo avventato? E adesso? Guardati! Sei seduta qui, nel cuore della notte e nel bel mezzo del nulla, a farti un mucchio di domande che prima non ti sarebbero nemmeno venute in mente … e tutto questo per chi? Per un hippie fuori di testa che, con uno sguardo e quattro frasi ben assestate, ha sgretolato tutte le tue certezze …”. Winne uscì dal sacco a pelo e si alzò di scatto! Finalmente era tutto chiaro. Ecco cos’aveva di diverso Declan! I suoi occhi! Oltre a essere due pezzi di cielo perfettamente incastonati nel suo viso, erano talmente penetranti che era impossibile sfuggirgli. Durante il loro primo, breve e strano dialogo, fissandola negli occhi e scambiando con lei poche parole, aveva colto la profonda tristezza e l’insoddisfazione che le soffocavano il cuore e le impedivano di sorridere, sinceramente e apertamente, per le piccole e grandi cose della vita. Quella notte si addormentò con le parole di Declan che le risuonavano nella mente e con l’immagine del suo sguardo impressa nel cuore. Anche se in maniera inconscia, quel breve incontro aveva segnato per sempre la sua vita.

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