esclusoChris e il Gladiatore

Tema: Aperto su una pagina a caso e Librerie impolverate

Brano tratto dal mio romanzo inedito “Fra virtuale e realtà – Vita di Chris” (secondo libro della Saga nata dal mio romanzo “Sul filo di internet)

Buonasera mi chiamo Chris, si Chris; e voglio raccontarvi quello che mi successe non molto tempo fa!
Era una fredda sera d’inverno, e come sempre ero solo con me stesso in quella ormai fatiscente casa, ero vicino al focolare, cercando di riscaldarmi con la poca legna rimasta che stava bruciando e leggendo per l’ennesima volta Siddartha di Hermann Hesse, da anni tutte le sere né rileggevo un capitolo, e come sempre una volta finito l’intero romanzo ricominciavo daccapo nella lettura, ormai io e quel libro eravamo diventati inseparabili!
Ma ormai la legna era finita e mi ricordai di avere da qualche parte una piccola stufetta elettrica e cominciai a cercarla per l’intera casa non ricordando dove fosse!
Improvvisamente ricordai che l’avevo messa giù in cantina, la mia cantina era un po’ diversa dalle comuni cantine, per andarci dovevo uscire di casa ed entrarvi da un cancelletto vicino casa, e lì non vi era custodito vino ma i miei ricordi più cari, fra i quali la miriade di libri di mio padre che erano lì conservati in una cristalliera e due librerie, una metallica ed una in legno, e tutte impolverate dagli anni che erano passati.-
Scesi giù in cantina, aprii la cristalliera libreria, ed il sottostante cassetto dove trovai finalmente quella stufetta, ed ero contento come se avessi trovato un tesoro e pensai finalmente potrò almeno riscaldarmi.
Ma mentre stavo per richiudere la cristalliera improvvisamente dalla stessa cascarono dei libri ed una miriade di polvere che mi investì, uno dei libri mi cadde in testa ma non mi fece male , lo presi e apri una pagina a caso giusto per rendermi conto che libro fosse e successe qualcosa di incredibile, da quella pagina fuoriuscii una luce accecante che mi inondò tutto e mi trascinò dentro il libro, si avete capito bene, proprio dentro il libro!
Mi trovavo dentro quel libro che non sapevo ancora che libro era e non sapevo cosa fare finquando non sentii qualcuno gridare AL MIO SEGNALE SCATENATE L’INFERNO!
Quell’urlo soddisfò ogni mia curiosità, mi trovavo all’interno del GLADIATORE, forse il film non il libro, eppure quello era un libro, e cominciai a correre senza una direzione precisa, preso da incredulità e spavento, finquando sentii afferrarmi da due braccia possenti e trascinarmi via dal campo di battaglia dove incosciamente mi trovavo!
Ed era proprio lui IL GLADIATORE che mi aveva preso, mi guardò in faccia e disse e tu chi saresti?
Ed io timidamente risposi io sono Chris, mi chiamo semplicemente Chris e non so perché sono qua e come ci sia finito lo giuro!
E lui rispose Oh Chris, il poeta senza età, era un po’ che ti aspettavamo qua!
Ed io sorpreso mi aspettavate???
Certo che si, continuò il Gladiatore, anche questa tappa fa parte del tuo eterno viaggio e ti servirà per gli ulteriori viaggi che farai, questa è la tua eterna missione!
Ed io ancora farò ancor viaggi? Missione eterna? Che significa tutto ciò?
Il Gladiatore sorrise e così mi rispose:
Caro Chris, poeta senza età
Questa è la tua realtà
Mille volte sei morto
Altrettante rinato
Ma c’è un perché a tutto
Non sentirti distrutto
Sei portatore di pace fratellanza e amore
Dividilo in questo e donalo il tuo cuore
Un giorno questo libro dove ora sei dentro
Proprio nel centro
Sarà nelle scuole e aziende oggetto di studio
E se sei qui forse perché lo ha voluto Dio
Vedi qui la forza è unione
Ma anche organizzazione
E la forza è nell’unione vera
È anche nell’amicizia sincera

Ascoltai le sue parole quasi in trance, poi vidi come tutti l’obbedivano, e con organizzazione ed unione riuscivano a sconfiggere eserciti più grandi, e capì che la loro forza era nell’unione e lealtà e così gli risposi:
Gladiatore ti ho sentito prima urlare e questo mi vien ora da dire

Al mio segnale scatenate l’inferno
e per gli avversari fù triste inverno
avevano chi li comandava
ma non li amava
ma lui ai suoi uomini dava il cuore
e per lui combattevano con amore
anche in una gestita organizzazione
ci può essere sentita e vera emozione
e i suoi uomini saran sempre invincibili
e fra di loro mai ci saran dei vili
e nella città eterna entro trionfante
ma il vecchio amico ora Re di lui non era più amante
e lo imprigionò roso dalla gelosia
nella vittoria della sua ipocrisia
ma un uomo libero mai potrà essere schiavo col suo animo sincero
e di nuovo scatenò l’inferno e per il vile Re fu eterno inverno!
E terminate queste mie parole mi ritrovai d’un colpo a casa mia a letto sotto le coperte e con la stufetta accesa, avrò sognato secondo voi? Vi rispondo semplicemente così:
a volte, anzi quasi sempre nulla è ciò che sembra!
Buonanotte mi chiamo Chris, si Chris!

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