Da che parte è la notte?

Gusto: Caffé

La porta si è appena chiusa e dietro di lei se ne sono andati i miei ultimi sette anni. Lui ha deciso per tutti e due, senza considerarmi: “Da qualche tempo non provo più nulla, per te, ed è giusto che tu abbia al tuo fianco qualcuno che ti ami”. Sapeva di mentire. Lo sapevo anch’io.
Come quasi tutti gli uomini non ha avuto il coraggio di dirmi quello che da tempo già so: si vede con la cubana del Bar Mistral, giù in darsena, ma credevo… Speravo… Fosse solo un momento di impasse tra noi… E io, disposta a perdonare qualsiasi cosa, ora mi sento addosso il senso di inadeguatezza di chi vede il proprio passato gettato nell’umido e il futuro immerso nell’incertezza.
MI lascio andare sul divano, il ‘nostro’… le lacrime hanno finalmente via libera, gliel’ha impedita finora il mio orgoglio. Non dovrei nemmeno, non se le merita, chi ha distrutto il mio castello non merita il mio pianto. Non ce la faccio, è più forte di me. La radio è ancora accesa e nel silenzio della sala diventa una triste colonna sonora per un addio: “I’ve been trying oh so long / let you know / let you know how you feel…” No, Phil, non adesso… Non mi pugnalare anche tu… La spengo piano, Phil non deve accorgersi che non voglio ascoltarlo.

Mi guardo attorno e tutto mi ricorda lui. Il Ficus Benjamin che mi ha regalato quando ho pubblicato il libro, la poltrona dove accarezzava la gatta, i magneti musicali sul frigo, persino le tende abbiamo scelto e montato assieme.
Adesso sulla poltroncina appare la mia solitudine con le gambe accavallate, il sorriso malinconico e mi guarda fisso negli occhi. Sapevo che saresti arrivata… Potevi aspettare, no?… Forse non te ne sei neanche mai andata… Ti odio, lo sai?…
C’è ancora un po’ di caffè nel bricco. Lo scaldo convinta possa togliere almeno quel retrogusto amaro neanche tanto ‘retro’, ma il profumo… Ricordo le mattine quando mi svegliava con un bacio e l’aroma dalla moka pronta che inondava la casa; la sera me lo portava lì sul tavolinetto mentre ero intenta a scrivere un’altra pagina sul tablet. Me ne verso una tazzina controvoglia e sembra mi punga tra le mani: mi fa male, Dio se mi fa male, adesso…
La getto nel lavandino. Meglio un bicchiere di Mirto. Due, tre, cinque… Alla fine mi siedo sul pavimento, ai piedi della solitudine… Scherzavo, prima, mia cara… Non ti ho mai odiata… Tieni, fuma anche tu una Winston… Mi spiace, il Mirto è finito, non posso offrirtelo… In macchina ho l’album degli AC/DC, sorella: vestiti, fatti bella e andiamo a farci un giro. No, magari non torniamo più…
Prima di uscire, dimmi: da che parte è la notte?

49 Comments

  • mirella morelli

    voto questo testo perchè l’interruzione di una vita a due, così descritta con amarezza, mi fa rabbrividire!

  • Mutti Silvio

    Voto questo testo perché è pieno di sentimento e di coraggio nei confronti della vita

  • Gabriella Grieco

    Voto questo testo. Perché? Perché mi piace leggere chi sa scrivere!

  • maena

    Voto questo testo… descrive la tristezza, la disillusione , il rimpianto… mi piace

  • lucia Sorrento

    Voto questo testo
    Alla protagonista delusa
    Nell’addio si smarriscie
    se stessa
    la notte è nella voce dei suoi “Ti amo”
    ma è ora di riprendere il viaggio…

  • Carmela

    Voto questo testo.
    E’ stato molto facile immedesimarmi, l’ho vissuto. La solitudine a volte lenisce un po’ le ferite. Ben scritto e immaginato lo stato d’animo di una donna.

  • silvia melcarne

    Voto questo testo.
    È un racconto struggente,dolorosamente emozionante,che mi ha toccato profondamente.
    Davvero molto bello.

  • Rosaria

    Voto questo testo. Complimenti per il modo di scrivere diretto, essenziale; testo molto bello!

  • Claudio Bernardino Foresti

    Mi è piaciuto, perchè mi ha commosso. Se mi identifico mi preoccupo del semmai dovesse succedere anche a me. Anzi la cosa mi spaventa un po’; la solitudine è una brutta bestia, come una malattia incurabile. Mai permetterle di sedersi accanto.
    L’utima riga però la lascerei perdere. Letterariamente mi sembra un poco ordinaria.

  • Marina Litrico

    Voto questo testo. Bello e malinconico al punto giusto. Un buon caffè color “manto di monaco” col profumo aromatico del tempo perso sognando quel che avrebbe potuto essere oltre a quel che è stato.

  • mirella frascolla

    Voto questo testo. Apprezzo il senso di amarezza conseguente a una delusione amorosa ma mi piace che l’autore abbia trattato il tema con delicatezza e la giusta ironia.

  • Codega Elisabetta

    voto questo testo è davvero bello dal contenuto reale e dimostra coraggio verso le difficoltà della vita

  • Valeria

    Voto per questo testo. Mi piace come ogni particolare descriva l’amore ormai finito. Riuscendo ,così, a farti provare tutte le sensazioni… Bravo!

  • Roberta

    Voto questo testo.
    Voto il testo:”Da che parte è la notte?” perché trovo questo racconto ben scritto e mi piace che la protagonista non resta bloccata nell’autocommiserazione, ma trova in se stessa la forza e le risorse per andare avanti.

  • Emma Fenu

    Voto questo testo.
    Un racconto coinvolgente. Amaro, con un retrogusto dolce. Perchè non si è mai soli davvero con se stessi.

  • Altea

    Voto questo testo. È molto bello, è ben scritto ed è marcato di quella sottile nota ironica che adoro

  • Francesca De Luca

    Voto per questo testo, perché non ho mai vissuto una situazione simile, ma grazie ad esso ho percepito cosa potrei provare se accadesse (speriamo di no! )

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